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Gargnano, Brescia. Sono splendidi giardini le limonaie affacciate sul lago di Garda, le terrazze per gli agrumi sono da secoli una caratteristica del paesaggio, unico e affascinante per le sue numerose sfaccettature.  Dal 26 al 28 aprile l’associazione Terre&Sapori organizza la quinta edizione di Giardini d’Agrumi, la manifestazione dedicata alla promozione e valorizzazione delle straordinarie limonaie alto gardesane e degli agrumi che in esse ancora vengono coltivati, a scopo produttivo o decorativo.

Nelle giornate della manifestazione si entrerà non solo nel giardini d’agrumi ma nella storia di una coltivazione unica in Italia. L’evento comprenderà una mostra, presso il Chiostro di S. Francesco a Gargnano, delle varietà di agrumi coltivati nell’alto Garda, degli attrezzi un tempo utilizzati per l’agrumicoltura gardesana e di storici prodotti delle distillerie locali. Una rassegna fotografica mostrerà la mediterraneità dei laghi lombardi.

Come è noto la redditizia coltivazione degli agrumi lungo la Riviera dell’alto Garda bresciano, documentata fin dal XV secolo, era altamente caratterizzante il paesaggio, dato che per difendere le piante dai rigori invernali si costruirono monumentali serre in muratura, le limonaie.

Si racconta sulle sponde del Benaco che, secondo la tradizione gli agrumi furono introdotti sul Garda nel sec. XIV dai frati del convento di San Francesco di Gargnano. Le prime limonaie sorsero sulla sponda bresciana, per lo più nei territori di Gargnano e di Limone, ma non mancavano neppure sulla costa veronese, dove il centro principale di questa coltura era Torri del Benaco.

Il Garda, con i suoi 46° di latitudine nord, rappresentò in passato la zona più settentrionale al mondo in cui si coltivavano gli agrumi a scopo commerciale. Ciò era possibile non solo grazie al clima mediterraneo di queste zone, ma anche al duro lavoro di copertura delle limonaie per preservare le piante dalle rigidità invernali. Le serre venivano difatti coperte con vetri verso la fine di novembre per essere poi scoperte con l’arrivo dei primi tepori primaverili.

Oggi queste serre sono ancora funzionanti, anche se la produzione è notevolmente ridotta rispetto a quella del secolo scorso. Le limonaie, ineguagliabile patrimonio storico ed architettonico del Garda, restano oggi a documentare un passato di lavoro e di fatica.

Terre & Sapori d’Alto Garda vuole far conoscere e promuovere questa antica tradizione colturale che prosegue ancor oggi, grazie al grande lavoro di alcuni appassionati e che ci si augura possa aumentare, perché gli agrumi tornino ad essere i veri protagonisti del paesaggio alto gardesano e le limonaie siano sempre più valorizzate in quanto patrimonio unico al mondo.

Anche quest’anno c’è Giardini d’Agrumi in barca per godere del paesaggio delle limonaie dal lago con partenza dal porto di Gargnano. Oltre ai volontari, anche questo anno una trentina di studenti del liceo Fermi di Salò accoglieranno e guideranno i visitatori durante la manifestazione. Nell’ex Palazzo Municipale di Gargnano sarà allestita: Agrumi e limonaie dell’alto Garda, mostra collettiva di fotografi gardesani.

Giardini d’Agrumi sarà anche corredata da laboratori didattici, momenti musicali e culturali, visite guidate, e da un mercato dedicato agli agrumi e ai prodotti gastronomici e artigianali locali. Ristoranti e bar locali proporranno menu a tema e gli alberghi offriranno pacchetti turistici per i visitatori. Tutti gli eventi in programma sono a ingresso libero e si potranno realizzare grazie al contributo di diversi enti e associazioni, soprattutto grazie alla generosa disponibilità dei proprietari delle limonaie e all’aiuto dei tanti volontari e di tutti quelli che collaboreranno all’iniziativa.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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