Gargnano del Garda, Brescia. Limoni e limonaie, le terrazze per gli agrumi, sono da secoli una caratteristica del paesaggio del Garda, un’affascinante tradizione che canta la lode al clima unico del lago.

Per il terzo anno l’associazione di promozione sociale Terre&Sapori d’alto Garda organizza, con la collaborazione del Comune di Gargnano, Giardini d’Agrumi, dal 22 al 25  aprile, una manifestazione dedicata alla promozione e valorizzazione delle straordinarie limonaie alto gardesane e degli agrumi che in esse ancora vengono coltivati, a scopo produttivo o decorativo. Un percorso accompagnerà il visitatore a scoprire giardini privati, eccezionalmente visitabili, dove venivano e vengono ancora coltivati gli agrumi.

La redditizia coltivazione degli agrumi lungo la Riviera dell’alto Garda bresciano, documentata fin dal XV secolo, era altamente caratterizzante il paesaggio, dato che per difendere le piante dai rigori invernali si costruirono monumentali serre in muratura, le limonaie. Terre & Sapori d’Alto Garda intende far conoscere e promuovere questa antica tradizione colturale, che prosegue ancor oggi, grazie all’apporto amatoriale di residenti e appassionati.

Si racconta sulle sponde del Benaco che, secondo la tradizione gli agrumi furono introdotti sul Garda nel sec. XIV dai frati del convento di San Francesco di Gargnano. Le prime limonaie sorsero sulla sponda bresciana, per lo più nei territori di Gargnano e di Limone, ma non mancavano neppure sulla costa veronese, dove il centro principale di questa coltura era Torri del Benaco.

Il Garda, con i suoi 46° di latitudine nord, rappresentò in passato la zona più settentrionale al mondo in cui si coltivavano gli agrumi a scopo commerciale. Ciò era possibile non solo grazie al clima mediterraneo di queste zone, ma anche al duro lavoro di copertura delle limonaie per preservare le piante dalle rigidità invernali. Le serre venivano difatti coperte con vetri verso la fine di novembre per essere poi scoperte con l’arrivo dei primi tepori primaverili.

Oggi queste serre sono ancora funzionanti, anche se la produzione è notevolmente ridotta rispetto a quella del secolo scorso. Le limonaie, ineguagliabile patrimonio storico ed architettonico del Garda, restano oggi a documentare un passato di lavoro e di fatica.

Ecco il programma:
Dal 22 al 25 aprile sarà allestita una mostra, presso il Chiostro di San Francesco, delle varietà di agrumi coltivati nell’alto Garda e degli attrezzi un tempo utilizzati per l’agrumicoltura gardesana, arricchita da scenografici allestimenti floreali con agrumi realizzati dagli studenti della Scuola agraria di Fondazione Minoprio, coordinati dal noto flower designer Rodolfo Casati.

Dal 22 al 25 aprile presso l’ex Comune di Gargnano si svolgeranno inoltre Agrumi e limonaie dell’alto Garda, una mostra collettiva di artisti gardesani e Gli agrumi nell’arte alto gardesana, esposizione a cura di Silvia Merigo.

Sabato 22 aprile dalle ore 15 alle ore 17 all’ex Comune di Gargnano: “Agrumi creativi”, esercitazione di composizione floreale a cura del flower designer Rodolfo Casati.
Sabato 22 aprile alle ore 20,30 presso la sala Castellani il prof. Giuseppe Barbera dell’Università di Palermo, esperto di paesaggi della tradizione agricola mediterranea, terrà una conferenza Valorizzare utile e bellezza dei paesaggi degli agrumi.

Lunedì 24 aprile alle ore 17 presso la Limonaia “La Malora”: inaugurazione dei recenti interventi di valorizzazione alla presenza di Giuseppe e Fabio Gandossi, Domenico Fava e Alberta Cazzani con riflessioni sulle limonaie gardesane, aperitivo a base di agrumi e musica dal vivo.

A corredo della manifestazione si svolgeranno laboratori didattici, visite guidate e un mercato con prodotti gastronomici e artigianali locali, piante e libri.

Seguendo i percorsi storici delle vie Crocefisso e San Giacomo, solo sabato 22 e domenica 23 aprile, il visitatore potrà accedere ai luoghi dove venivano e vengono tutt’oggi coltivati gli agrumi, talvolta ancora secondo le tecniche storiche grazie ad una quindicina di proprietari, che renderanno visitabili i propri siti. Si potrà visitare la limonaia La Malora, recentemente sottoposta ad interventi di valorizzazione, dal 22 al 25 aprile. Nel percorso di visita saranno anche coinvolte la limonaia del Prato della Fame a Tignale e la limonaia/giardino della Villa Bulgheroni, già dimora gonzaghesca a Maderno.

Da quei fiori
sciolti
dalla luce della luna,
da quell’odore d’amore
esasperato,
immerso nella fragranza,
sorse
dall’albero del limone il giallo,
dal suo planetario
discesero i limoni sulla terra…

Ode al limone, Pablo Neruda