Cremona. C’è una storia commuovente, con i contorni di leggenda, e racconta del piccolo Felice, il Gimondi bambino, che sogna di cavalcare la sua bicicletta come si cavalca un cavallo nella prateria. Alla sua prima gara sui pedali, in sella alla fedele bicicletta, arriva ultimo. Ma ultimo degli ultimi. Tanto che s’era fatta sera e non c’era più nemmeno lo striscione con la scritta “arrivo”. Ma al traguardo c’era una persona ad aspettarlo, il suo papà. Che gli dice: “Bravo Felice, ce l’hai fatta!”

Una vita di sacrificio sin da bambino, quella di Felice Gimondi, fatta di voglia di spendersi, di impegnarsi, di formarsi. Di fatica, passione e determinazione, gli stessi archetipi e ideali che sono nella filosofia dell’associazione Piper, che domenica 26 novembre alle 15,30 porta sul palcoscenico del teatro Monteverdi: “Il coraggio di ripartire, Gimondi, una vita a pedali”. In scena l’attore Matteo Bonanni che dialoga con una fisarmonica affidata al maestro Gino Zambelli, in alternanza di musica e parlato.

La piace teatrale corre in una narrazione incalzante, che diventa impetuosa, ci prende nelle viscere e ci porta al senso più profondo del ciclismo, della terribile fatica dello sport della bicicletta, metafora dell’esistenza, fino a quel traguardo e a una mitica, sorprendente vittoria.

Un’iniezione di fiducia e di coraggio, essenziali nei tempi di crisi, che rappresenta al meglio la vocazione e gli ideali ispiratori di Piper, che sin dalla fondazione si spende per convogliare energie nel territorio e sviluppare sensibilità umane. Con lo sguardo rivolto ai giovani, agli studenti e alunni delle scuole.

“Ognuno di noi deve essere una voce. E non semplicemente un eco” Il motto dell’associazione Piper.

Piper è il nome che rimanda al leggero e versatile aeroplano, adatto al volo a bassa velocità, proprio quella che permette di vedere bene da vicino il mondo, di visitarlo, di apprezzarlo per poi spingersi verso nuove terre, nuovi cieli e nuovi orizzonti.

L’associazione Piper nasce il 5 settembre 2016, “nasce da uno sguardo” afferma  la presidente Gabriella Martani. Lo guardo di un imprenditore, marito, padre, amico: Pierluigi Guarneri, che ha lasciato questo mondo nel 2014, lasciando un’impronta imprenditoriale di eccellenza sul territorio cremonese.

Piper incarna la visione di un uomo illuminato e lungimirante, tutto ciò che ha saputo trasmettere Pierluigi Guarneri nell’arco della sua vita: passione, tenacia, entusiasmo, dedizione e sacrificio, che gli hanno permesso di raggiungere il suo sogno. Fondatore della Eurotecno, divenuta azienda leader nel settore di noleggio dei mezzi di cantiere, è stato un uomo che ha saputo volare, non con la fantasia, ma con idee concrete, sorvolando la crisi e le difficoltà, guardando nuovi orizzonti senza perdere di vista la relazione con il territorio e i suoi dimoranti.

Così, l’associazione Piper, nasce dalla volontà di vedere oltre i propri limiti, con nuovi occhi, per cogliere le sfumature e le opportunità che il mondo offre. L’obiettivo è quello di diffondere idee che possano spingere le persone a migliorarsi individualmente e professionalmente in virtù di nuove motivazioni che portino a superarsi costantemente. Per dare voce al bambino che si nasconde dentro ognuno di noi e che ci fa ancora stupire ed emozionare di fronte alla realtà. In questo modo si vuole rimettere al centro l’uomo e il valore che possiede.

Piper si prefigge di promuovere progetti e organizzare eventi culturali in una logica “inspiring people” utilizzando i linguaggi artistici per creare un crocevia aggregato tra impresa, territorio, comunità e formazione, come:

  • progetti e borse di studio;
  • eventi culturali, artistici e formativi nella logica “inspiring people”;
  • la raccolta fondi per sostenere gli scopi associativi e altri progetti in ambito sociale
  • condivide iniziative e progetti di altre associazioni di promozione sociale con finalità coerenti ai propri scopi

La pece teatrale in programma per domenica 26 novembre ci fa salire in sella alla bicicletta di Felice Gimondi per diventare anche noi, per una sera o per sempre, i campioni della nostra corsa.

Il contributo richiesto di 10 euro è per una raccolta fondi a sostegno dei progetti da portare nelle scuole. La metafora è quella della vita di Felice Gimondi. Felice corre, ma cade. Si rialza e ricade. Ma non molla e arriva fino alla fine. Quel ragazzo, come tutto il nostro Paese in quegli anni, si è rialzato ed è diventato un grande campione. È la semplice storia di un uomo diventato campione perché ha creduto nel proprio sogno e nelle proprie capacità. Con fatica, passione e dedizione ha raggiunto il suo obiettivo.