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Travagliato – “Il Vomere” traccia dell’arte un profilo perenne, attraverso l’iniziativa denominata “Gioia di vivere oltre la diversità”.

Questa cooperativa sociale Onlus, improntata ad una qualificata dedizione preferenziale verso soggetti diversamente abili, apre un costruttivo dialogo con le diverse forme espressive dell’arte, per una fertile interazione di sensibilità fra le proprie encomiabili attività di promozione della persona e le sollecitudini, analogamente, volte a promuovere quelle sottili ispirazioni interiori che danno materia visiva ad una composita dimensione creativa.

Il risultato è uno scambio ideale di azione, fra il proprio rispettivo ambito di elettiva manifestazione ed un corrispondente contesto culturale di mediazione, nel quadro di una vicendevole intesa di eloquente collaborazione.

L’iniziativa che sottintende, amplificandoli, i termini sopra esposti, si traduce nell’invito, ad ogni artista disponibile, di concorrere con una propria opera allo sviluppo, in atto a Travagliato, della missione di quella cooperativa sociale Onlus che, con il nome “Il Vomere” è, da anni, ormai assurta a riconosciuti livelli di eccellenza nel settore preposto a sovvenire alle istanze della disabilità, in un’ampia ottica di integrazione per quanti versano in condizioni di difficoltà, recandogli sostegno, secondo un accurato servizio, perseguito pure a favore delle loro famiglie di provenienza.

L’arte è mediatrice di integrazione, attraverso la sinergia con le parti di questa iniziativa che è aperta ad una intelligente ed elastica inclusione delle tecniche d’ingegno pittoriche sia figurative che astratte, come pure di altre soluzioni, sperimentate nelle varianti ideative di ulteriori e di singolari realizzazioni, a tema libero ed anche correlato alla spontaneità delle proporzioni prescelte.

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Marco Menni, presidente de “Il Vomere”

Il riscontro artistico è assunzione di responsabilità da parte de “Il Vomere “ per custodire l’opera d’arte liberamente ricevuta, conservandola con cura in una esposizione permanente, situata nei nuovi spazi della propria sede, prossima ad un effettivo utilizzo nei tempi ormai sempre più brevi che ne separano dal 2016 la ricollocazione a Travagliato dove, in pratica, muove il proprio frequentato recapito, dalla zona Averolda, fino a via Lograto, nelle vicinanze del moderno polo scolastico e delle piscine comunali.

Prima tappa di questo progetto è una mostra collettiva dei manufatti artistici di quanti si saranno, nel frattempo, resi disponibili a collaborare, mediante la consegna di un proprio lavoro espressivo che, in bell’ordine, è anche previsto sia allestito nell’elegante cornice della Chiesa del Suffragio in piazza Libertà a Travagliato, grazie alla collaborazione della parrocchia, nel contesto di un’esposizione calendarizzata dal 25 novembre all’11 dicembre 2016, con ingresso libero e gratuito.

Stante i tempi previsti per la mostra, da tale chiara risoluzione ne discende che le opere, ad essa riservate, debbano essere presentate prima, di tale periodo, da parte dei rispettivi artisti partecipanti all’evento che, oltre alla corale manifestazione ricognitiva dell’esito della proposta allora giunta alla sua espressione definitiva, avranno anche l’esito di avere pubblicato, tra le pagine illustrate e commentate in un’apposita pubblicazione monografica dell’iniziativa, quanto da loro messo a disposizione de “Il Vomere”, oltre alla accennata sistemazione del proprio lavoro secondo i particolari della fase successiva, riservata all’esposizione permanente, prevista nella nuova sede sociale della medesima cooperativa, quale perdurante e qualificante prospettiva.

Fino al 31 ottobre è possibile recarsi, direttamente al civico 7 di via Dell’Industria di Travagliato, (amministrazione@vomere.it) per consegnare un degno prodotto della propria ideazione artistica negli spazi ancora in uso dalla cooperativa “Il Vomere”, durante gli orari stabiliti dalle ore 9.00 alle ore 16.00, nel corso delle giornate infrasettimanali comprese dal lunedì al venerdì, compilando sul posto un apposito modulo, a garanzia del gesto filantropico interpretato che riassume, per mano stessa dell’autore, i termini di quanto proposto per la manifestazione, nella fattispecie di, oltre all’identità dell’artista e ad una breve biografia da lui stesso sottoscritta, il suo recapito ed una “proposta di commento dell’opera”, pure presentata con l’esplicitazione del titolo, della data d’esecuzione, della tecnica usata e delle misure di ciò che potrà essere poi ammirato alla pubblica attenzione.

Questo progetto, avvallato dal patrocinio della “Provincia di Brescia e dell’Associazione Artisti Bresciani, è diffusamente presentato in un apposito comunicato divulgativo a firma congiunta del presidente della Cooperativa Sociale Onlus “Il Vomere”, Marco Menni, e del curatore della mostra stessa, Gianni Quaresmini, secondo una dettagliata spiegazione propositiva, dove, fra l’altro, si legge che “L’iniziativa viene organizzata in preparazione dell’apertura del nuovo Centro Polifunzionale per la disabilità adulta, ubicato in via Lograto 3, (zona Centro Sportivo), realizzato grazie al sostegno di Volontari, Famigliari, Enti e Istituzioni pubbliche e private. La finalità della mostra che sarà accompagnata da una pubblicazione illustrativa è duplice: da una parte valorizzare il mondo artistico e la sua visione immaginifica sul tema della gioia di vivere oltre la diversità, nella speranza di un futuro migliore per tutti e per ciascuno e, dall’altra, arricchire la nuova sede con opere d’arte che rendano il luogo più accogliente e stimolante. Questi obiettivi si possono conseguire soltanto con la collaborazione degli artisti ai quali si fa appello perchè diventino compartecipi creativi del nostro progetto di crescita culturale. Le opere d’arte, infatti, da una parte, diventano testimonianza della generosità dei partecipanti ed esempio positivo di donazione verso gli altri e, dall’altra, costituiscono un momento di riflessione per tutta la comunità attraverso un servizio pubblico che fa della solidarietà il momento centrale del suo operato”.

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

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