Casalmaggiore, Cremona. Una tavola imbandita di gioielli si potrebbe definire la mostra “Gioielli in fermento” che inaugura il 13 giugno al museo del Bijou a Casalmaggiore, la cittadina del casalasco che ha fondato parte della sua prospera economia sui gioielli da bigiotteria divenendo famoso nel Mondo per quest’arte. La mostra sarà visitabile fino al 19 luglio.

Occasione per visitare il museo istituito nel 1986, nel piano seminterrato dell’ex Collegio Santa Croce, edificio costruito dai Padri Barnabiti verso la metà del XVIII secolo; è un museo specializzato del patrimonio storico-industriale in cui sono conservati oggetti d’ornamento e accessori prodotti dalle diverse fabbriche di Casalmaggiore tra la fine dell’Ottocento e gli anni ’70 del Novecento.museo bijou

Il senso del gusto, prezioso e quotidiano. Un viaggio espositivo attraverso le edizioni di Gioielli in Fermento, concorso per un ornamento d’autore ispirato al racconto del vino e del gusto, le sue suggestioni e le sue atmosfere. Le Sale del Museo del Bijou a Casalmaggiore. in centro città, Via Porzio 9, ospiteranno l’esposizione con inaugurazione.

Nell’anno di Expo 2015, l’Esposizione Universale di Milano, dedicata a “nutrire il pianeta, energia per la vita”, il Museo del Bijou propone una mostra dedicata al binomio arte e gusto, sapientemente percorso dal progetto Gioielli in Fermento. Il concorso propone ogni anno, in primavera, un tema per la realizzazione di ornamenti contemporanei che uniscano emozioni, estetica e ricerca per una esposizione internazionale sul racconto del vino e proprio in questo contesto si è consolidato il progetto artistico Gioielli in Fermento – Premio Torre Fornello. Con il supporto di AGC Associazione Gioiello Contemporaneo e le crescenti relazioni con omologhe organizzazioni internazionali, il progetto è curato da Eliana Negroni e sostenuto da Enrico Sgorbati di Torre Fornello, prestigiosa cantina dei Colli Piacentini.Gioielli In Fermento

La mostra al Museo del Bijou costituisce una frizzante occasione per ammirare alcuni fra i migliori gioielli ispirati al vino e al gusto che dal 2011 al 2015 hanno partecipato al concorso, con autori provenienti dall’Italia e da Belgio, Brasile, Bulgaria, Colombia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Korea, Serbia, Spagna, Venezuela.

Una nuova opportunità di dialogo tra tradizione e attualità offerta dal Museo di Casalmaggiore, un assaggio, dove estetica e sensazioni superano i canoni convenzionali e offrono spunti per esperienze nuove, attivando contemporaneamente le esperienze sensoriali di abbinamento tra colori, aromi, forme, consistenze, materiali, con la stessa efficacia e la stessa memoria con la quale l’osservatore si lascerebbe coinvolgere nella degustazione di cibi e vini.

 

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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