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La Giordania è una di quelle mete che ciascuno dovrebbe vedere almeno una volta nella vita.

Gattinoni Travel Experience ha confezionato un tour che oltre ai luoghi più iconici offre esperienze particolari, come lezioni di cucina locale degustazione di vini.

Nell’arco di una settimana si riesce a vedere la maggior parte dei must giordani. La capitale Amman, spesso considerata solo un punto di transito, rivela un nucleo antico che va dal Neolitico al Rinascimento: nel Museo Archeologico si vedranno le più antiche figure umane mai scoperte. Nel downtown il Teatro Romano è maestoso coi suoi 6000 posti; costruito nel 169-177 d.C, è accessibile, così come l’attiguo Museo delle Tradizioni. Non lontano, la Moschea Husseini, con le strisce bianche e rosa, è uno dei principali luoghi di culto e di fianco si trova la più antica erboristeria della città.

Da Amman si visitano facilmente i Castelli del Deserto, che in realtà castelli non erano bensì caravanserragli, avamposti militari, padiglioni di caccia. E soprattutto Jerash, Gerasa, che a distanza di un’ora dalla capitale si rivela la Pompei del Medio Oriente. L’area archeologica è monumentale e lascia a bocca aperta; Ippodromo, Teatri, un’urbanistica stupefacente che testimonia l’abilità dei Romani.

Il tour di Gattinoni Travel Experience tocca Madaba, 30 km a sud-ovest di Amman, da cui passavano le vie carovaniere degli incensi e delle spezie. Qui si ammira la Mappa della Terra Santa, realizzata con due milioni di tessere di mosaici. Si prosegue per il Monte Nebo, dove per i credenti Dio si rivelò a Mosé mostrandogli la Terra Promessa. Si tratta di un luogo sacro anche per i non musulmani, visitato anche da Papa Giovanni II. E si visita Karak, con il castello che racchiude momenti salienti dell’epopea dei Templari.

Per quanto si possa leggere di Petra, non ci si rende conto della sua imponenza fino a quando non vi si arriva. Le immagini mostrano sempre il Siq e il Khasné ma l’area occupa ben 50 kmq. Una delle più straordinarie città del mondo fu opera di nomadi, i Nabatei; Petra è emozionante, indimenticabile.

Le ravvicinate distanze conducono facilmente da Petra a Wadi Rum, il deserto che vinse un Oscar; era il 1962 e arrivò la “migliore scenografia” per “Lawrence d’Arabia”. Area protetta dal 1998, Wadi Rum ha dune di sabbia e creste in arenaria, basalto, calcare e granito. Tanti i colori, anche in base alle ore del giorno; sarà una magia cenare sotto le stelle e dormire nel campo tendato.

Come non sperimentare poi il Mar Morto, dove galleggiare senza poter andare sott’acqua? 405 metri sotto il livello del mare, questo bacino nella Rift Valley ha una concentrazione di sali minerali superiore dieci volte a quella degli altri mari, che si traduce in proprietà terapeutiche per la pelle.

Non ci sarà il tempo di sconfinare ad Aqaba, nel Mar Rosso ma… quello forse sarà un altro viaggio, insieme all’Amman contemporanea. La Giordania si fa amare, per i suoi paesaggi così diversi, la popolazione estremamente ospitale, la cucina semplice ma gustosa, il clima di sicurezza che aleggia ovunque. Da non perdere.