Brescia. Giorgio Lombardi è stato per oltre trent’anni docente di urbanistica a Venezia, una mostra al MO.CA. Centro delle nuove culture, dal 23 febbraio al 24 marzo, presenta una sintesi della sua lunga attività di architetto e urbanista, cercando di restituire un’immagine il più possibile completa della sua figura professionale nei diversi campi in cui ha lavorato. L’esposizione ne articola l’opera in quattro grandi sezioni: l’attività urbanistica nel mondo, quella realizzata in Italia, il contributo dato alla città di Brescia e i progetti per l’allestimento di opere d’arte.

Per Giorgio Lombardi l’architettura non era esibizione muscolare, né affermazione del proprio ego professionale. Ma un paziente lavoro di tessitura e cucitura tra esigenze della società e interessi costituiti, di equilibrio tra conservazione e modernità, insito nella sua specializzazione di urbanista con una profonda conoscenza dei centri storici.

Giorgio Lombardi (1942-2006) per oltre 40 anni ha lavorato come architetto e urbanista in Italia e nel resto del mondo, dalla Germania all’Iraq, dai Balcani all’America Latina. È stato portavoce dell’esperienza italiana nel mondo sulla tutela e il recupero dei centri storici, una specializzazione riconosciuta come il più importante contributo dell’Italia in campo urbanistico internazionale e ancor oggi ricercata in tutto il mondo.

Visita della mostra con il curatore Enrico Fontanari in programma per mercoledì 28 febbraio alle ore 17. Presentazione del libro Giorgio Lombardi: L’uomo e l’architettura a cura di Anna Paola Pola mercoledì 28 febbraio alle ore 15.