Tempo di lettura: 2 minuti

Dalla carta alla cantina, e viceversa. Perché il mondo del vino è ricco di storie da raccontare, e le storie si raccontano meglio davanti a un buon calice. Il vino unisce e appassiona, e sono innumerevoli ormai i giornalisti, i politici, gli attori che hanno riscoperto la passione per la terra e le vigne.

Come Bruno Vespa, che ha accolto sommelier e appassionati nel suo stand alla passata edizione di Vinitaly, e ha condotto una degustazione dei suoi vini bianchi, rosati e rossi insieme a Fis nell’area talk show del Mipaaf.

E alla domanda su quale sia il suo prodotto preferito risponde: “A chi ha tanti figli come si fa a chiedere quale è il più bello?”. Non esperto, ma grande appassionato, come ci tiene a precisare, il giornalista si è buttato nella nuova avventura della produzione da alcuni anni insieme ai suoi figli Alessandro e Federico scegliendo la Puglia, “regione baciata da Dio per le meraviglie che la natura riesce ad offrire”.

Grazie all’amico Riccardo Cotarella, enologo di fama internazionale, ha deciso di condividere la scommessa di fare un grande Primitivo. E il suo pluripremiato Raccontami, primitivo di Manduria, gli sta regalando grandi soddisfazioni.

Bruno Vespa e Silvia Allegri
Bruno Vespa e Silvia Allegri

Ma nella sua cantina si producono anche bianchi e rosati, ed è motivo di grande orgoglio, per lui, sapere di contribuire alla continua crescita nella produzione di grandi vini autoctoni, dopo che per anni la Puglia si è limitata ad arricchire e rinforzare, con le sue grandi uve, i vini più prestigiosi d’Italia e di Francia.

Tra le creature della cantina Vespa spicca anche Flarò, un rosato Salento composto di uve Negroamaro e Aleatico, nato per celebrare la terra delle due atlete pugliesi Flavia Pennetta e Roberta Vinci che hanno stregato il mondo nella finale Us Open nel 2015.

Un vino che fa dell’invito a bere la sua marcia in più, col suo bellissimo colore di cipria e oro ramato.

Bruno Vespa ha partecipato anche a Sorsi d’Autore, in Vinitaly and the City: “Il fuori salone è una bellissima idea: aiuta ad avvicinare le persone al mondo del vino di qualità. Bere poco e bere bene, un messaggio importante trasmesso in una splendida atmosfera”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *