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Vescovato (Cremona) – Gremito in ogni ordine di posto l’auditorium dell’Istituto Comprensivo U. Foscolo per assistere alla rappresentazione organizzata dalla scuola in occasione della Giornata della Memoria, per non dimenticare. All’ingresso dell’edificio due alunne distribuivano la stella, simbolo identificativo dei prigionieri dei lager.

Un’iniziativa che da quando è stata istituito presso la scuola l’indirizzo musicale, dicono i promotori, è sempre stata organizzata, con accorgimenti e aggiornamenti vari e interessanti. Quuest’anno era in programma l’atto unico “Il diario di Francesca Renis”, scritto nel ricordo dei 1022 ebrei romani catturati nei rastrellamenti del ’43 e dei quali ne tornarono solo sedici.

Interpreti dello spettacolo gli alunni che hanno ricevuto i meritati applausi del pubblico. I personaggi: Nonno Lino (Luca Rossi) e Nonna Ester(Julia Leggieri 3ªA); i genitori Sandro (Matteo Vicini) Giulia (Chiara Frosi 3ªB); i nipoti Gino (Luca Pascale 3ªA), Alberto(Prabjot ), Carla (Manvir Kaur), Greta (Harmann Kaur 3ªC); i pronipoti Antonio (Rayan Kroud 3ªB), Anna (Benedetta Corbari 3ªc), Serena (Irene Bianchi 3ªA), Lino (Lino Parmigiani 3ªC). Presentatore della legge 1024 del ’39 Elena Oneda. Lettori dei divieti elencati nella stessa, Saimon Bilishti, Cristina Carotti, Andrea Maculotti, Giulia Galetti, Amar Singh, Thomas Santini, Giada Bongiuorno, Samuele Ghirardi, Ars Singh, Aurora Panizza, Aya Albab e Alice Gusardi. Cartelli della Costituzione Art. 3 Maria Zelioli 3ªA, Art. 11 Shweta Kumari 3ªC, Art 34 Walid Chaari 3ªA.

Tutti si ritrovano attorno al nonno Lino per festeggiare il suo compleanno, il 27 Gennaio 1945, una bella torta con tante candeline. Un compleanno che cade in un giorno speciale nel quale lui ha finito il suo diario di memorie iniziato nel 1938. Le due date mettono tutti un po’ in difficoltà e in merito il nonno ringrazia Dio per avergli concesso il tempo di raccontare la storia terribile che ha vissuto e consegna loro il suo diario perché raccontino ad altri cos’ è stata quella brutta pagina di storia, a partire dall’approvazione delle leggi razziali, con le deportazioni di massa.

Ricorda i momenti chiusi in casa quando fuori sentivano sparare, poi furono portati alla stazione centrale di Milano e caricati sui carri bestiame e furono trasferiti ad Auschwitz del quale ricorda anche il suono del violino quando delle persone entravano nelle camere a gas.

Una realtà molto dura da seguire e giustamente intercalata dall’interpretazione di tante altre cose che la scuola ha insegnato con interpretazioni da parte degli alunni di brani musicali con vari strumenti, piano, chitarre, flauti, clarinetti e danze, come hanno fatto Matilde e Angelica, tra gli applausi dei presenti. E’ stata Aurora a chiudere la serata, ricordando che non basta dare un colpo di spugna sul passato per cancellare il fascismo e l’indifferenza, anticamera della barbarie, come ha detto recentemente Mattarella nel suo discorso. Il presidente ha ricordato infatti l’impegno degli insegnanti per fare della scuola una palestra di vita in cui misurarsi con sé stessi, crescere, imparare a comunicare, mettersi in gioco e riuscire a vincere le nostre paure.

Un ringraziamento particolare vai anche ai genitori per la presenza, alla Dirigente, (assente perché indisposta) sempre sensibile alle iniziative della scuola, ai docenti di strumento musicale Prof. De Filippis, Sclavo, Venturini, Zaniboni e Ricucci, e a tutti i docenti che hanno collaborato, Professoresse Conzadori, Bocelli, De Stefano, Marzario, Natale, Nervi e Sozzi. Un grazie finale all’Amministrazione Comunale di Vescovato per la preziosa collaborazione che, ci auguriamo, cresca nel tempo.

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