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Cremona. Sarà lo stadio il luogo della Memoria per gli studenti degli istituti della città, venerdì 26 gennaio, alle ore 10, alla vigilia della Giornata della Memoria, che si celebra il 27 gennaio, il Panathlon Club di Cremona in collaborazione con il Comune di Cremona, l’U.S. Cremonese e Rete Scuole Superiori della Provincia di Cremona, proseguendo una tradizione iniziata nel 2015, organizzano un momento di riflessione allo stadio “Giovanni Zini” con ingresso da via Cardinal Massaia, tribuna centrale.

Dopo i fatti dello stadio Olimpico di Roma e di altre città italiane, caratterizzati da forme di antisemitismo che si pensavano scomparse, gli organizzatori hanno ritenuto opportuno un forte richiamo, destinato soprattutto ai giovani, alle deportazioni e allo sterminio che hanno segnato tragicamente il secolo scorso. Allo stadio “G. Zini” è presente la lapide che ricorda la figura dell’ex calciatore Vittorio Staccione, che ha giocato nel Torino, nella Cremonese e nella Fiorentina, morto nel campo di concetramento di Gusen-Mauhtausen il 4 marzo 1945.

Gli studenti del Liceo Musicale “A. Stradivari” diretti dal prof. Giovanni Grandi, proporranno un brano musicale all’inizio e uno al termine della commemorazione. Dopo l’introduzione a cura di Pierluigi Torresani, si alterneranno letture di alcuni studenti con quegli degli attori Chiara Tambani e Jim Graziano Maglia che reciteranno brani tratti dal Diario di Anna Frank e  Dallo scudetto ad Auschwitz di Matteo Marani. Al termine interverrà il Sindaco Gianluca Galimberti.

Sono stati invitati le autorità civili e militari, i rappresentanti delle società, degli enti e delle associazioni sportive del territorio, nonché gli studenti degli  istituti superiori cittadini. L’invito è in ogni caso esteso a tutti coloro che desiderano in questo modo testimoniare la loro solidarietà ed impegno civile.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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