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Cremona. Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati. Questo il tema scelto da Papa Francesco nel suo Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2018, che si celebrerà il prossimo 14 gennaio.

Quattro azioni per cercare di affrontare il tema dei migranti e dei rifugiati salvaguardando, sempre e in primo luogo, la dignità della persona. Un testo ricco di proposte e azioni concrete, che il Pontefice offre all’analisi e allo studio della comunità cristiana e di quella internazionale.

L’accogliere, per Papa Francesco, diventa “innanzitutto offrire a migranti e rifugiati ingresso sicuro e legale nei Paesi di destinazione”. Sì dunque a visti umanitari, ricongiungimenti familiari, alla creazione di corridoi umanitari, alla formazione del personale di frontiera perché operi nel rispetto della dignità umana.

Proteggere il loro cammino. Riconoscimento e valorizzazione delle “capacità e delle competenze dei migranti, richiedenti asilo e rifugiati”, che rappresentano “una vera risorsa per le comunità che li accolgono”. Per i minori il Papa chiede che nel rispetto del diritto universale la nazionalità “va riconosciuta e opportunamente certificata a tutti i bambini e le bambine al momento della nascita”.

Promuovere la dignità della persona. Il Papa invita la comunità che accoglie di “mettere queste persone in condizione di realizzarsi come persone in tutte le loro dimensioni”, compresa quella religiosa.

Integrare ovvero incontrarsi. Per Papa Francesco è necessario aprirsi a una maggior conoscenza reciproca per accogliere gli aspetti validi di cui ogni cultura è portatrice.

A Cremona venerdì 12 gennaio, alle ore 17.30, presso la sede ACLI, in via C. Massaia 22 in occasione della Giornata , si terrà l’incontro: “Curare le vittime dei cambiamenti climatici. Un nuovo esodo e una nuova terra promessa”. Interverranno alcuni rifugiati con la loro esperienza, introdotta da un video e commento dell’accompagnatore spirituale ACLI, don Antonio Agnelli.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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