Le Nazioni Unite, per commemorare l’adozione del testo della Convenzione per la Diversità Biologica, avvenuta il 22 maggio 1992, hanno proclamato la giornata odierna come la Giornata Internazionale per la Biodiversità, allo scopo di aumentare la comprensione e la consapevolezza dei problemi legati alla biodiversità.

Lo scopo è di evidenziare l’importanza della biodiversità per tutte le persone del pianeta l’impatto che la mancanza di tutela della natura può avere sulla sicurezza alimentare e sulla salute umana, le azioni che tutti noi possiamo e dobbiamo fare, ogni giorno dell’anno, per conservare, ripristinare e condividere equamente la natura e la miriade di benefici che fornisce agli esseri umani.

Il nuovo documento di indirizzo strategico europeo, che traccia le linee guida per contrastare la progressiva perdita di diversità biologica, sottolinea con chiarezza il ruolo portante dell’adozione del metodo bio in agricoltura per la preservazione degli habitat naturali e il contrasto ai cambiamenti climatici. L’impegno della Federazione continuerà con forza a tutti i livelli per dare sostanza a un Green Deal europeo la cui implementazione sarà decisiva per le future generazioni.

È un anno cruciale per la Biodiversità, non solo perché coincide con il decennio dedicato alla diversità biologica all’interno dell’anno internazionale della salute delle piante, ma anche perché la recente emergenza sanitaria legata al coronavirus ha reso evidente la profonda correlazione tra la salute dell’uomo e quella dell’ambiente.

La Commissione europea ha appena presentato la “Strategia europea per la biodiversità” che indica alcuni obiettivi precisi con un orizzonte temporale al 2030 che hanno lo scopo ultimo di invertire la tendenza alla perdita di diversità biologica.

Numerosi sono i punti rilevanti del documento. Tra questi la proposta di piantare tre miliardi di alberi, intensificare la lotta al traffico di animali selvatici, destinare il 30% delle terre e il 30% dei mari ad aree protette, realizzare nuovi Piani urbani per il verde in tutte le città con più di 20 mila abitanti e operare per recuperare un buono stato di tutte le acque superficiali e sotterranee entro il 2027.

Fondamentale all’interno della strategia europea l’affermazione del modello biologico in agricoltura. Il testo della Commissione Europea infatti considera essenziale puntare ad un aumento delle superfici agricole coltivate a bio su scala europea dall’attuale 8% ad almeno il 25% entro il 2030. Parallelamente viene indicata la necessità di tagliare l’uso dei pesticidi del 50% e quello dei fertilizzanti del 20%.

In occasione della presentazione di questo importante documento e della Giornata mondiale dedicata alla biodiversità, FederBio rinnova e rafforza il proprio impegno per la preservazione della varietà degli ecosistemi che stanno conoscendo un declino senza precedenti.

A supporto della rilevanza dell’agricoltura bio all’interno della strategia Ue, la recente metanalisi, pubblicata a marzo 2020, che integra i dati di 98 studi. In questo studio si conferma che l’agricoltura biologica rappresenta una strategia efficace per combattere la perdita di biodiversità. La ricerca ha analizzato 474 aziende agricole convenzionali e biologiche: la diversità e l’abbondanza di specie complessive è risultata per il 58% più elevata nelle aziende agricole biologiche, in particolare le piante hanno fatto rilevare una presenza superiore del 95% nelle terre coltivate con metodo bio e del 21% nei margini dei campi.

FederBio è una federazione nazionale nata nel 1992 per iniziativa di organizzazioni di tutta la filiera dell’agricoltura biologica e biodinamica, con l’obiettivo di tutelarne e favorirne lo sviluppo.