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Istituita presso il Ministero dei beni e delle Attività Culturali e del Turismo nel 2017 la Giornata Nazionale del Paesaggio, il 14 marzo, è nata per promuovere la cultura del paesaggio e sensibilizzare i cittadini riguardo i temi e i valori della salvaguardia dei territori.
Nel corso della Giornata nazionale del Paesaggio le Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio apriranno le porte ai cittadini con iniziative di sensibilizzazione e di riflessione sul tema, mentre i Musei del MiBACT proporranno ai visitatori incontri e approfondimenti incentrati su opere delle collezioni che raffigurano paesaggi.

I temi di quest’anno sono:

L’ arte racconta il paesaggio. I grandi musei e i parchi archeologici daranno evidenza speciale ad un’opera della collezione o del sito, direttamente o indirettamente evocativa del  tema  del paesaggio, per farla riscoprire al pubblico in un’ottica originale.

Soprintendenze aperte. Le Soprintendenze aprono i loro uffici organizzando iniziative di sensibilizzazione e di riflessione sul tema del paesaggio, anche illustrando gli esiti dell’attività svolta a favore del paesaggio.

Eventi per la Giornata nazionale del Paesaggio. Tutti gli eventi, presso musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, uffici e istituti del MiBAC, saranno pubblicati sulla piattaforma MiBAC “Eventi culturali” dando loro particolare evidenza sul sito istituzionale.

Le parole del presidente Mattarella: “E’ una ricorrenza significativa che richiama il paesaggio quale valore identitario del Paese e incoraggia le istituzioni pubbliche e private, ma anche la società civile, ad un uso attento e consapevole delle straordinarie bellezze naturali di cui è ricco il territorio italiano.

L’articolo 9 della Costituzione, la legislazione e la lungimirante giurisprudenza della Corte Costituzionale alimentano un sistema diffuso e multiforme di tutela e valorizzazione del paesaggio inteso come forma e immagine dell’ambiente, realtà creata dalla comunità umana e segnata dalla continua interazione tra la natura e l’uomo. Un paesaggio non più inteso dunque come l’elenco di beni da preservare, ma esito di un processo creativo continuo, di adattamento e trasformazione dei territori, nelle campagne come nelle città.

I mutamenti dei luoghi in cui viviamo sono infatti la conseguenza delle scelte fatte dall’uomo, frutto di mediazione tra eredità del passato e prospettive del futuro, memoria storica e culturale della comunità. Troppo spesso queste scelte hanno stravolto e deturpato il paesaggio: speculazioni edilizie, urbanizzazione periferica senza pianificazione, disboscamenti selvaggi, inquinamenti industriali lesivi dei patrimoni genetici terrestri e marini. 

Per evitare il ripetersi di queste degenerazioni occorre diffondere una concezione del paesaggio come bene essenziale e valore non solo culturale ma civile ed economico, in grado di influenzare la qualità della vita individuale e il benessere sociale. Per tutelare e promuovere il paesaggio quale bene comune è necessario ripartire da una puntuale azione di programmazione delle politiche e delle scelte di gestione, basata sull’interazione tra Stato e livelli territoriali e, come indicato dalla Convenzione del Consiglio d’Europa, da una attenta capacità di ascolto delle comunità locali.

Proprio le tragiche vicende legate all’emergenza sismica dei mesi scorsi suggeriscono di ripartire dai luoghi, anche quelli più colpiti, per ridare loro nuova forma e vigore con l’attiva partecipazione delle popolazioni interessate e nel rispetto delle caratteristiche ambientali e culturali del territorio.”

Il programma

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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