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Orzinuovi (Brescia) – Puntuale partecipazione da parte della ASST della Franciacorta alla “Giornata Nazionale del Sollievo”, giunta, nel computo delle manifestazioni assommatesi a quella del 2019, alla sua diciottesima edizione, domenica 26 maggio.

“Anche quest’anno l’ASST Franciacorta condivide con Regione Lombardia l’invito a sostenere la promozione e la testimonianza della cultura del sollievo dalla sofferenza, fisica e morale, mantenendo viva la solidarietà in favore di tutti coloro che stanno soffrendo o che si trovano nella condizione di non potersi più avvalere di cure volte alla guarigione e/o che siano al termine del loro percorso di vita”: spiega il dott. Giuseppe Solazzi, Direttore Socio Sanitario.

L’iniziativa si traduce, in questo caso, in “una serata di intrattenimento teatrale”, prevista alle ore 20.30 di venerdì 24 maggio, presso la “Sala Convegni” del “Ristorante Delfino” di Orzinuovi, al civico 2 di via Lonato.

Tale interpretazione, grazie all’attrattiva scenica recitata, vuol essere opportunità di riflessione a sostegno di quella miglior sensibilità che è promossa nell’interazione di un adeguato servizio verso chi soffre, già ponendosi nel titolo di questo evento, in una chiara eco allusiva, nei termini di “Mi stai a cuore” scelto da Simona Rosa, attrice e regista, in tali ruoli pure referente di questa specifica estemporanea esplicativa.

Nella località orceana, l’ASST della Franciacorta gestisce, fra l’altro, l’area specialistica delle “Cure Palliative”, in via Francesco Crispi, quale servizio sanitario residenziale e domiciliare che si occupa di persone in fase avanzata di malattie evolutive, non più fattibili di soluzioni appropriate per la guarigione.

Questa qualificata realtà è coinvolta nella locale manifestazione per la “Giornata Nazionale del Sollievo”, in quanto, a margine dell’intrattenimento teatrale, è pure previsto l’intervento della dr.ssa Serena Andreoletti, medico dell’Hospice e dell’Unità Cure Palliative Domiciliari delll’ASST Franciacorta, come anche della dr.ssa Annamaria Martinelli, presidente del Comitato Unico di Garanzia (CUG) del medesimo ente, con sede a Chiari, e di Mariateresa Bettera, presidente della “Fondazione Sagittaria Onlus” di Orzinuovi, quale istituzione a riferimento di finalità di solidarietà sociale, con particolare piano d’azione nel campo della salute mentale, anche promuovendo “iniziative della cultura e della ricerca scientifica” in tale ambito.

La “Fondazione Sagittaria Onlus” e l’ASST della Franciacorta, diretta dall’ing. Mauro Borelli, hanno stabilito congiuntamente il programma per la definizione della “Giornata Nazionale del Sollievo”, da condividere ad Orzinuovi, anche con altri interlocutori di una medesima sinergia operativa che ha visto aderire all’evento il “Gruppo Alma Penelope”, sodalizio di volontari del territorio che si “occupa di ascolto empatico per la violenza di genere ed assistita”, e la “Rete Territoriale del Dolore e delle Cure Palliative”.

Nel DNA della “Giornata Nazionale del Sollievo” c’è la “Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti Onlus”, vocata all’assistenza “socio-sanitaria di persone con malattie inguaribili che necessitano di cure palliative”, il “Ministero della Salute”, la Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome” e l’Ufficio per la Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale Italiana che hanno promosso tale manifestazione, originariamente rivolta ad una riflessione sulla sofferenza alla fine della vita, ma poi, nel tempo, intesa pure nel suo significato, analogamente rilevabile, in ogni altra sofferta circostanza, tanto legata alla malattia quanto al disagio esistenziale, dove la stessa naturale fragilità umana si appalesa.

Come evidenziato in un documento divulgativo della “Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti Onlus”, la “Giornata Nazionale del Sollievo” è stata “istituita nel 2001 con direttiva del presidente del Consiglio dei Ministri – per promuovere e testimoniare, attraverso idonea informazione e tramite iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale, in favore di tutti coloro che stanno ultimando il loro percorso vitale, non potendo giovarsi di cure destinate alla guarigione – (…) una ricorrenza che si propone di risvegliare, in tutti ed in modo duraturo, la sensibilità verso ciò che è concretamente possibile fare per raggiungere il sollievo dal dolore; una sensibilità, oggi, più che mai sopita dalla fretta e da una certa ineducazione, talvolta da impreparazione e paura, a confrontarsi in modo maturo, empatico, solidale e propositivo con la sofferenza e con il dolore. (…)“.

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