Mantova – Il 21 e 22 marzo, circa novanta studenti e cinquanta volontari accompagneranno i visitatori alla scoperta di alcune delle perle del territorio in occasione delle Giornate di Primavera del Fai. Il Fai ci ha abituato in questi anni a vivere queste giornate come un evento speciale per conoscere il patrimonio artistico. Come sempre saranno aperti al pubblico luoghi di grande interesse normalmente chiusi o poco conosciuti: capolavori affrescati, dimore rinascimentali ma anche carceri, castelli, torri, siti inaccessibili o aperti al pubblico solo in circostanze eccezionali.

Per questa 23° edizione la delegazione di Mantova, presieduta da Anna Maria Petrobelli, ha scelto la Sala degli Addottoramenti del Palazzo degli Studi, la Rocca di Sparafucile e il Parco dell’Arte in città e il Collegio delle Nobili Vergini di Gesù a Castiglione delle Stiviere.

La Sala degli Addottoramenti, ex palestra del Liceo Virgilio, fu edificata tra il 1757 e il 1763 in un grande spazio attiguo e comunicante con il nuovo Palazzo degli Studi, edificato in quegli anni dal Collegio dei Gesuiti di Mantova, si estende per un intero isolato e comprende anche la Chiesa della SS. Trinità. Il palazzo è stato costruito tra il 1753 e il 1763 su disegno dell’architetto Alfonso Torreggiani di Bologna. La sala misura m 10 x 19 x 11 di altezza, è accessibile sia della Biblioteca Teresiana che dall’atrio d’ingresso dell’attuale Liceo Virgilio e saranno proprio gli studenti del liceo che presenteranno la sala ai visitatori.

Avendo i Gesuiti previsto di utilizzare il Palazzo degli Studi come sede sia per gli studi ginnasiali che per i corsi universitari, la Sala fu progettata come sede per le solenni cerimonie di discussione delle tesi e rilascio delle lauree. La sala è decorata da grandiose pitture murali, riportate alla luce dopo il terremoto del 2012, con tenui colori a tempera rappresentanti storie del Re Salomone, in cui compaiono minuscole figure umane a popolare straordinarie e grandiose architetture caratterizzate da teorie di archi e fughe prospettiche arditissime, al limite del surreale.

La rocca di Sparafucile è ciò che resta di una cintura di fortificazioni che proteggeva il borgo di San Giorgio sin dal tardo Medioevo: la struttura, in origine nota come “rocchetta di San Giorgio”, è detta “di Sparafucile” solo dalla fine dell’Ottocento… Per secoli difese l’accesso al ponte di San Giorgio e quindi alla città; quello che oggi pare un pittoresco fortilizio, in parte ammantato d’edera e segnato dal tempo, è il frutto di una lunga stratificazione d’interventi. Chi l’osserva volgendo le spalle alla città distingue tre corpi di fabbrica, di altezza crescente da sinistra a destra, l’un l’altro uniti. Quello più vetusto è la massiccia torre a destra, di pianta rettangolare, con rade finestre e feritoie nelle facciate; i due edifici merlati sorti a ridosso sono aggiunte più tarde.

La rocca è stata scenario di una parte del film “Rigoletto” con Placido Domingo. La rocca ospitò la locanda dove Rigoletto assolda il bandito Sparafucile per uccidere il duca di Mantova che ha sedotto sua figlia Gilda. Nell’opera di Verdi, tratta da Victor Hugo, per evitare problemi diplomatici la vicenda viene spostata indietro nel tempo fino ai Gonzaga e, a partire dalla scenografia di Giuseppe Bertoja, la Rocca medievale che guarda il palazzo Ducale dei Gonzaga è rappresentata come la locanda di Sparafucile. Così da fine Ottocento i mantovani chiamano il luogo Sparafucile.

La Rocca, indicata come “Luogo del cuore” dai mantovani durante la campagna proposta dal Fai nazionale, sarà illustrata sabato pomeriggio e domenica mattina dagli studenti del liceo scientifico Belfiore. Si potranno visitare i locali che ospitavano l’Ostello della Gioventù dal 1975 agli anni ’90, ora chiusi e in stato di abbandono.

Il Parco dell’Arte di Mantova è stato creato nel 2013 su iniziativa di Mantova Creativa.
Si trova in un’area naturalistica sulle sponde del Lago di Mezzo già attraversata da percorsi, sentieri, radure che si sviluppano tra la riva Nord-Est del Lago di Mezzo, la rocca di Sparafucile, e i confini a Sud della Cartiera Burgo e a Est della Strada del Forte. In quest’area ogni anno si prevede l’installazione di nuove opere d’arte grazie al concorso promosso da Mantova Creativa e dal Parco del Mincio.

La visita al Parco dell’Arte sarà possibile anche grazie alla presenza degli studenti del liceo artistico “Giulio Romano” e della facoltà di Architettura dell’Università di Mantova.

Il Collegio delle Nobili Vergini di Gesù viene fondato, su precisa volontà di Cinzia, Olimpia e Gridonia Gonzaga, nipoti di San Luigi Gonzaga, figlie di Rodolfo, secondo marchese di Castiglione, il 21 giugno 1608. Principe di Castiglione all’epoca della fondazione è Francesco Gonzaga. L’edifico è costruito partendo da tre case del ‘500, una delle quali è di proprietà della famiglia Aliprandi, zecchieri dei Gonzaga di Castiglione. Il Collegio è ancora oggi centro di spiritualità e dal 1968 ospita il Museo aloisiano voluto da Monsignor Luigi Bosio, gioiello che raccoglie opere d’arte donate dalle nobili donne nel corso dei secoli, e polo scolastico con l’asilo e le scuole primarie.

La visita al Collegio delle Nobili Vergini di Gesù è gestita dai volontari della cultura di Castiglione delle Stiviere e dagli studenti dell’Istituto Superiore Francesco Gonzaga di Castiglione delle Stiviere. Al termine del percorso è possibile visitare il Museo Aloisiano con il biglietto ridotto.

La Rocca di Sparafucile sarà aperta sabato 21 marzo dalle 14 alle 17 e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.
La Sala degli Addottoramenti di Palazzo degli Studi sarà aperta il sabato dalle 10 alle 12 con ingresso riservato agli iscritti Fai e con possibilità di iscriversi in loco, e per tutti il sabato pomeriggio, dalle 14 alle 17 e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.
Il Collegio delle Nobili Vergini di Gesù sarà aperto sabato dalle 14 alle 17 e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.30, con ingresso gratuito.

Luoghi del Fai a Mantova

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