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Leno (Brescia) – Grazie all’impegno di Cassa Padana e della Fondazione Dominato Leonense, da alcuni anni l’area di Villa Badia di Leno, nella bassa bresciana, è interessata da un progetto di ricerca che intende ricostruire la storia del monastero longobardo di San Benedetto, fondato nell’VIII secolo d.C. e della più vasta area d’insediamento che lo comprende.

Dopo lo scavo esaustivo delle chiese abbaziali tra 2002 e 2010, dal 2015 l’attenzione si è ora spostata su un’area confinante, dove finora sono stati ritrovati diversi edifici in muratura e strutture in legno posti sulla riva di un corso d’acqua e probabilmente collegati all’antico cenobio.

La terza campagna di scavo durerà due mesi e proseguirà l’indagine delle strutture di epoca medievale già rinvenute, con l’obiettivo di portare alla luce anche le fasi più antiche già intraviste. L’area di scavo verrà quindi notevolmente estesa fino a coprire una superficie totale di circa mille metri quadrati.

Come negli ultimi anni, il cantiere curerà con particolare attenzione l’aspetto didattico. Saranno quindi presenti archeologi della Soprintendenza e docenti dell’ateneo veronese affiancati da studenti in specializzazione o dottorato. Gli enti promotori rivolgono pertanto l’invito a partecipare, a tutti gli studenti di archeologia interessati, indipendentemente dall’ateneo di provenienza.

Il periodo di attività è stato suddiviso in quattro turni di due settimane ciascuno:
– 1° turno: 16 – 27 maggio
– 2° turno: 30 maggio – 10 giugno
– 3° turno: 13 – 24 giugno
– 4° turno: 27 giugno – 8 luglio

 Le attività previste durante la campagna saranno principalmente lo scavo con metodo stratigrafico, il riconoscimento e la raccolta dei reperti materiali, la compilazione di schede per la documentazione delle unità stratigrafiche, il rilievo topografico diretto e disegno manuale in scala, il rilievo topografico indiretto con stazione totale, il rilievo fotografico con fotomosaico, il lavaggio e la catalogazione dei reperti materiali, la raccolta, campionamento e setacciatura ad acqua dei reperti organici.

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