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“Che cosa splendida è l’acquarello per esprimere l’atmosfera e la distanza, cosicché i personaggi sono come circondati dall’aria e sembrano poterla respirare.” – Vincent Van Gogh

Cremona – Le magie dell’acquerello che prendono vita dalla maestria di Giovanni Conti si possono ammirare in una mostra personale presso Palazzo Duemiglia, dove luci e colori si fondono in una accattivante opera dai toni intriganti.

Giovanni Conti nasce nato a Cremona dove vive e lavora in via D. Solomos 46. Figlio di maestro liutaio, si forma artisticamente nella città natale. Pittore acquerellista, membro dell’A.I.C.S. – Cremona Arte, ha tenuto numerose mostre personali e collettive e partecipato a concorsi in varie località d’Italia conseguendo premi e riconoscimenti accademici di rilievo. La sua attività artistica è omologata su qualificate pubblicazioni del settore.

Dicono di lui:

Giovanni Conti

Gli acquerelli del maestro Giovanni Conti ambiscono a un lirismo pacato e delineato secondo una prospettiva che si lancia in ardite profondità dialettiche, incastonandosi perfettamente in un lucido “racconto” per immagini reali alle quali si accostano, con identica tonalità rappresentativa, immagini ideali, nate cioè dalla fantasia e dalla memoria di questo autore. Per lui risultano di particolare interesse anche i muri e, in generale, tutte le superfici che, in qualche modo, vengono segnate dal passaggio del tempo. Questo loro essere “testimonianza oggettiva” e “palpabile” di ciò che è stato e che ancora si rivela come entità in divenire, sono motivo di estrema attrazione per il pittore, che dipinge questi soggetti senza pentimenti. E lo fa secondo una disciplina che richiama quel naturalismo che tanto si può apprezzare in questi artisti che lavorano “en plein air”, secondo l’antica e mai superata lezione impressionista del dipingere a stretto contatto con la natura, tanto da raggiungere, come nel caso di Conti, un verismo accattivante. Nel suo modo di dipingere emerge un’attenta analisi del dettaglio figurale, tanto che il disegno risulta una componente sottilissima ma determinante per dare corpo e sostanza al dipinto, ponendo il timbro evocativo in un registro connotativo che non si risolve mai in una mera operazione decorativa, che pure sarebbe estremamente accettabile e godibile“.
dr. Simone Fappanni (critico d’arte)

La semplicità della poesia e la lode alla natura, la solare espressività figurativa con un riordino della sintesi percettiva sono le priorità essenziali da cui si evolve la struttura pittorica del maestro Giovanni Conti. Egli definisce la naturale beltà del movimento come segno inequivocabile delle proprie reazioni all’ambiente circostante e grazie alle quali l’artista contempla in dismisura la solitudine apportatrice di tanta verità. In un compimento scenografico impressionista, gli acquerelli creati da Giovanni Conti esprimono efficacemente la poetica gestione del sogno mediante un rapporto intriso di vissute storicità nei tempi e che con una soluzione innovativa di luminosità sentita per la sua partecipazione gestuale, la vivacità della figura dona ulteriore fascino all’intera struttura iconografica sempre disposta nella condizione espressiva dell’ottima qualità estetica, priva di inutili richiami grafici“.
cav. Flavio De Gregorio (critico d’arte)

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