Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Questo è il titolo dello spettacolo organizzato dagli insegnanti della scuola primaria di Pescarolo, serata poi completata dalla consegna delle borse di studio promosse dalle sezioni AUSER e AVIS di Pescarolo ed Uniti, in una bellissima e numerosa cornice di pubblico. Tra i presenti, molto gradite, per i promotori dell’iniziativa, le partecipazioni della vice coordinatrice dell’Istituto comprensivo U. Foscolo di Vescovato Daniela Conzadori e del Sindaco di Pescarolo Cominetti Graziano.

Per quanto riguarda lo spettacolo, si è trattato di un originale viaggio attraverso l’Europa e, come ha detto il bravissimo presentatore della serata Emanuele “noi canteremo, balleremo e, siate certi, vi stupiremo“, così è veramente stato, lasciando tutti stupiti sia per la bravura degli interpreti dei vari balli che per i costumi e i loro colori.

Alla regia il maestro Alberto, mentre la coreografia, curata dalla maestra Clara Olivo e stata poi completata dai colleghi, relativamente alla storia dei vari balli che il presentatore annunciava partendo dalla Spagna, affermando che da semplici canti come la Romanza, di li a poco nacque una danza, il suo nome è Flamenco.

Si è poi passati in Francia e precisamente a Parigi con il Can Can, una danza di origine popolare, con ritmo frizzante e gran moto, poi si è arrivati alla Grecia, dove fra i vari balli, la Dimòtika, il Rebètiko, il più conosciuto è il Sirtaki. Dalla Grecia il viaggio approda nel Salento, dove la Pizzica è il ballo più rinomato con due ballerini che avviano le danze, una lotta con la scherma e un coltello, ondeggiando le braccia come in un duello. Non mancano, sempre del sud dell’Italia, la Tammuriata con l’uso di tanti strumenti che vivacizzano il ballo e la Tarantella, da Taranta, un ragno dal morso molto pericoloso e dal quale, dice la leggenda, la vittima riuscì a liberarsene ballando per tanti giorni.

Poi, risalendo lo stivale ci si ferma a Roma, con il canto popolare delle osterie con il buon vino, gli stornelli di cantanti un po’ brilli che stanno a guardare “la società dei magnaccioni “. Il viaggio si avvia alla fine con il passaggio dalla zona delle grandi risaie che ricordano la vecchia canzone “siur padron de li beli braghi bianchi tira fora li palanchi chè endum a ca’”. Con l’arrivo in Lombardia, gli interpreti della serata salutano dal loro paese cantando “è sa vuri savi dè che paes sun me” e, molto gradito alla loro maestra, “a Pescarol lè sempre festa”.

La serata si è conclusa con la consegna delle borse di studio AVIS-AUSER. Il Presidente dell’AUSER Becchi Ivan, oltre a ricordare ai presenti l’impegno dell’Associazione verso chi ne ha bisogno e disponibile, con i propri volontari, anche nei servizi legati alle varie iniziative che si svolgono nel comune, ha confermato l’acquisto della nuova macchina, come preannunciato nella recente Assemblea e l’avvio di questa nuova serie triennale delle borse di studio.

In merito la responsabile Caterina Gozzoli ha informato sul percorso iniziato a scuola, grazie alla fattiva collaborazione degli insegnanti, cercando di impegnare proprio i bambini nella ricerca della nuova favola, e nella “bella e la bestia“ sono proprio racchiusi i valori del sacrificio e dell’accettazione della diversità, quindi con principi e valori che i bambini hanno recepito, includendoli nei loro lavori. In merito si procedeva alla premiazione di Nicolò Migliavacca per la classe terza, Gnocchi Arianna per la classe quarta e Melissa Benincasa per la classe quinta. Una favola che sarà rappresentata dai bambini nello spettacolo di fine anno, che si svolgerà presso il teatro Gonzaga di Ostiano nella serata di giovedì 7 Giugno.

E’ toccato poi al vice presidente dell’AVIS Mariani Claudio, accompagnato dal segretario Ferrari Angelo, illustrare il lavoro fatto con i bambini a scuola, trovandoli interessati soprattutto in occasione della visita al Centro Trasfusionale. Sul tema della borsa di studio “donare il sangue può salvare una vita”, i bambini della classe Vª, suddivisi in gruppi da quattro, sono stati impegnati a trasmettere su un disegno il loro pensiero e la commissione incaricata di valutare questo lavoro ha scelto, per il meritato riconoscimento, il disegno realizzato dal gruppo formato da Emanuele Caporali, Nicolò Petralia, Riccardo Zagni e Saverio Carotti.

Mariani ha poi concluso il suo intervento lanciando un messaggio, a commento della lettura di una nota tratta dalla stampa, che ha riguardato il rinvio di un intervento chirurgico, in conseguenza della mancanza di sangue. Un messaggio che l’intraprendente avisino ha rivolto a tutti, considerato che tutti, dai 18 ai 60 anni possono diventare donatori. Nell’attesa di una sensibilità diversa da parte di “tutti”, nonostante si parli tanto di solidarietà, l’AVIS sta dedicando un particolare impegno verso i bambini per gettare le basi di una sensibilità diversa sul tema. In merito Mariani ha ricordato che la sede AVIS di Pescarolo ed Uniti è aperta ogni martedì dalle 21.00 alle 23.00.