Mi scrive Giuse, 36 anni, femmina, mancina

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Bella questa lettera di chi ha passato quello che tutti noi, mancini, hanno dovuto sentire…. Cara Giuse, invece la mia maestra non era per nulla di ampie vedute e, ai miei tempi….mi disse che la sinistra era la mano del diavolo…e che ero molto cattiva ad usarla.

Da brava figlia unica ossequiente, usai, da allora, sempre la destra per scrivere. Ne è derivata un’orrenda grafia a zampe di gallina, ma almeno non ho più offeso l’onorabilità del mondo, restando mancina.

Invece la grafia di Giuse è estetica, pulita, gradevole, per quanto sia piuttosto “ruvida”; ed molto forte. Una grafia che assomma una rara qualità, la Capacità di discernimento, alla potenzialità di ingegnosità anche verbale. Giuse ha determinazione, in sé.

Non ama piegarsi alla volontà altrui, e accondiscende solo se è veramente convinta. Non è influenzabile in alcun modo, è indipendente nel suo giudizio e ben pochi possono adescarla o intortarla. Ma questa medaglia ha un rovescio: l’orgoglio può portare ad irrigidimenti irrealistici, ad errori per partito preso, a non elasticità nell’affrontare le situazioni.

Grandi lotte, in questo animo fiero…lotte interiori con la voce della coscienza ed allontanamento dallo stato di vera serenità. In che modo compensa, allora Giuse? Con l’amore verso l’estetica, l’armonia, la bellezza.
Con la propensione verso la distinzione, e verso tutto ciò che non è massificabile.

Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.