Gli acquerelli vanno a palazzo.
Sede di questa mostra, dedicata a tale tecnica compositiva, è il “Palazzo Loda – Calzaveglia – Avogadro” di Flero, al civico 58 di via Umberto I, rappresentando, attraverso il personale carisma espressivo dell’autrice Ida Tentolini, la significativa opportunità di sperimentarne la visione artistica sul posto, scorrendo l’avvicendarsi di vari manufatti creativi, accomunati da una medesima ispirazione stilistica, ma diversificata nei rispettivi soggetti di opere uniche e rivelatrici di una stessa dimestichezza coloristica.

L’esposizione è aperta fino al 29 settembre, contraddistinguendosi, dalla giornata inaugurale di sabato 14 settembre, in una durata circostanziata lungo quel periodo di fine estate che, il 2019, riserva all’edizione di un appuntamento culturale, posta a scavalco con l’esordio della subentrante stagione autunnale.
Gli orari d’apertura sono di giovedì e di venerdì, dalle ore 19.30 alle ore 21.30, come pure sia di sabato che di domenica, dalle ore 16 alle ore 21.

Questa manifestazione espositiva ha il patrocinio del Comune di Flero valorizzando istituzionalmente, mediante quest’evento, la realtà locale, per il tramite di una qualificata testimonianza artistica, pure a caratura internazionale, essendo che l’artista, titolare della mostra, ha, fra l’altro, vissuto qualche anno negli Stati Uniti ed, ancor di più, perchè svolge abitualmente il suo impegno di promozione della propria arte, codificata in una raggiunta ed in una preponderante prerogativa d’apprezzata acquarellista, anche in concorsi internazionali.

Il suo perdurante percorso, diluito nelle incisive seduzioni cromatiche degli acquerelli da lei realizzati, passa, nel corso delle varie esposizioni attuate, anche da quest’antico palazzo di Flero, riguardo al quale, nel ricomporre nominalmente l’invasa dizione di una emblematica denominazione, appaiono i nomi delle famiglie rispetto alle quali lo stesso ambiente ha intrecciato i motivi di una propria dedicazione, in linea a quanto si legge, fra l’altro, nell’Enciclopedia Bresciana, nel merito, cioè, della storia locale, caratterizzata dalle vicende sintetizzate da alcune famiglie nobili, individuabili nell’impronta araldica del proprio cognome “(…) Vi ebbero beni feudali gli Avogadro, i Calzaveglia, i Maggi, i Caprioli, i Calini, i Buzzoni, ricordati ancora nel secolo XVI e nei seguenti, come possessori nel territorio di estesi beni. (…)”.

La locandina della mostra.

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