Brescia – Sabato 8 settembre alle ore 17.00, presso il Museo Nazionale della Fotografia di Brescia, ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica dal titolo “68-80, gli anni in bianco e nero“, con foto di Mario Prosdocimo. L’esposizione rimarrà aperta fino al 7 ottobre.

Le immagini esposte in mostra sono la scelta di centinaia di immagini riprese dal ‘68 al ‘75, per lo più a Milano con utilizzo di una Konica auto reflex “T” e di una Olympus Pen F. I negativi sviluppati e stampati in proprio in una camera oscura di 1,5 x 2 mt ricavata dal ripostiglio di casa hanno avuto una vita difficile. Pur essendo inseriti in adeguati contenitori hanno dovuto subire numerosi traslochi e “soggiornare” in umide cantine. Purtroppo lo sviluppo di muffe che hanno aggredito la gelatina ha distrutto parte dei negativi ed in parte ha compromesso la loro leggibilità per via della presenza di ife.
Il lavoro è frutto di una lunga e paziente pulizia dei negativi stessi eseguita nel tempo libero al computer. Non sono immagini perfette ma riescano egualmente a comunicare al visitatore le emozioni vissute dal fotografo in quei momenti.

Sono immagini di varie manifestazioni avvenute prevalentemente a Milano. Le più drammatiche si riferiscono al sabato 11 marzo 1972 in cui vi furono scontri violentissimi fra le forze dell’ordine e diversi gruppi di estremisti extraparlamentari. Alcune di queste foto sono state pubblicate su vari quotidiani.

Le cerimonie funebri, in particolare quella del commissario Luigi Calabresi assassinato il 17 Maggio 1973 perché ritenuto a torto responsabile delle morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli, e quella dell’agente di P.S. Antonio Marino, assassinato il 12 aprile 1973 durante scontri di piazza per una manifestazione non autorizzata. Notare in una foto dei funerali del commissario Calabresi la presenza del giornalista del “Corriere” Walter Tobagi che verrà a sua volta ucciso, con la stessa modalità usata per Calabresi, mercoledì 28 Maggio 1980.

Altre fotografie raccontano il backstage del film “Le cinque giornate di Milano di Dario Argento, girato a Pavia, che ha avuto come protagonisti Adriano Celentano, Enzo Cerusico e Marilù Tolo, oltre a molti studenti dell’università di Pavia arruolati come comparse. C’è poi la serie dei piccoli nomadi di Castiglione d’Adda e i primi hot pants. Uno spaccato vero di uno dei decenni più importanti del 1900.