Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Nella mattinata di domenica 20 gennaio già dalle ore 9.00, parcheggiare in piazza Garibaldi a Pescarolo era problematico, per la presenza in sala Camozzi di Cassa Padana di oltre 130 appartenenti alle associazioni dei produttori apistici e apicoltori lombardi delle provincie di Cremona e Brescia, promotrici dell’iniziativa avente come tema “La cera d’api”, con approfondimenti relativi alla produzione, manipolazione e ai punti critici per l’apicoltore.

Giustamente più che orgogliosa e soddisfatta Mariotti Esterina, Presidente dell’Associazione Provinciale di Cremona degli Apicoltori, sia per la buona presenza, che per i contenuti, che hanno consentito ai presenti di condividere un momento di formazione significativo per il lavoro di apicoltore.

In merito Esterina nel suo comunicato da al lettore, anche una sintesi della cera: di colore bianco, è originata dalle ghiandole ceripare delle giovani api femmine, poi assume colorazioni variabili dal giallo al rossiccio al bruno per effetto dei pigmenti portati dal polline e dalla propoli che le api vi possono mescolare. Ha odore aromatico che ricorda il miele o la propoli, è untuosa al tatto, malleabile al calore della mano. Per gli apicoltori è materiale da lavoro, per i consumatori è candela naturale e, grazie al fatto che è una sostanza insolubile e idrorepellente diventa un ingrediente per creme, burri cacao, nutrimento per i mobili antichi, per il cotto, ecc.

Un momento importante, al quale hanno dato risalto la presenza del Presidente Regionale Claudio Vertuan, proveniente da Brescia e, tra i relatori, il Dottor Angelo Sommaruga , ex ricercatore presso l’Università di Milano, proveniente da Verbania dove gestisce una cereria storica che lavora per trasformare la cera delle api in fogli cerei da reinserire nell’alveare.

Giustamente Esterina torna a ribadire l’importanza del momento che assieme al concorso e la premiazione dei mieli vincitori al Bontà di Cremona, svoltasi per S.Omobono, testimonia la vivacità e la presenza degli apicoltori sul territorio. Esterina che gestisce a Pescarolo, coadiuvata dalla figlia Irene, l’Apiflor, ha centrato ancora una volta l’obiettivo di considerare Pescarolo come punto geografico di congiunzione dei territori, Bresciano, Cremonese e Mantovano e tiene a precisare in merito che “la nostra Associazione ha 130 soci, tutti attivi e con una buona presenza di giovani, diversamente da quelle associazioni che si presentano con centinaia di soci, ma che poi in concreto hanno ben poco“.

La mattinata si è poi conclusa con un pranzo presso un ristorante del territorio. Fuori dal tema della matttinata l’Apiflor ha anche diffuso un comunicato dove ricorda che dalle ore 9.00 alle ore 12.00, delle domeniche 27, 17 febbraio, 3 e 17 marzo e per la parte pratica, sempre dalle 9 alle 12, nelle domeniche 31 marzo, 28 aprile e 19 Maggio.
Per motivi organizzativi è gradita la prenotazione contattando Irene al 335 159 6239 , Esterina al 338 897 5175, api.flor@libero.it.