Tempo di lettura: 4 minuti

Brescia – Passando per il Liceo “Calini”, per planare sulle alture camune, traslando la propria appartenenza scolastica, nella meritata celebrazione di un ulteriore genere di fortune.
Rispetto alla didattica spesa sui banchi di scuola, questa prestigiosa sede di formazione ad indirizzo scientifico, intitolata al conte Annibale Calini, aveva promosso un qualificato apporto sportivo, nel cammino esperienziale dei suoi alunni della prima metà degli anni Cinquanta del “Secolo Breve”.

La tradizione di questo frequentato istituto liceale cittadino affiora anche da un interessante contesto agonistico, per via di una riuscita iniziativa, andata in porto, coinvolgendo gli esponenti di alcune scolaresche, distribuite in differenti scuole del capoluogo bresciano, mediante una corale trasferta, avvenuta sulle vette innevate della Valle Camonica.

Nell’innervatura valligiana delle Alpi, tale esperienza scolastica vi era catapultata, secondo una sfida di sci, organizzata in nome di una memorabile manifestazione, interpretata da più istituti d’istruzione superiore, presi in considerazione dopo il superamento della cosidetta media inferiore, nel risultare contrassegnata, tale circostanza, in una convergenza collettiva, affidata al vigore atletico dei numerosi giovani alunni che l’avevano animata.

Alunni, come quelli del “Calini” di Brescia che l’avevano vinta. Prova ne è il resoconto giornalistico, documentato a fonte della sintesi del medesimo avvenimento, che il “Giornale di Brescia” del primo febbraio 1953 sottoponeva ai lettori del tempo, sfoderando nomi e cognomi di quanti ne avevano retto il cimento, contribuendo a diversificare, in un numero ed in una provenienza scolastica, il contestuale assortimento di questo singolare appuntamento.

Regia della proposta d’impegno, proiettata nella socializzazione e nella conoscenza di sé che le erano di pertinenza, forte dell’esser pure maturata in un evasivo scenario naturale da poter vivere direttamente in un inebriante effetto interattivo, era l’allora Provveditorato agli Studi di Brescia, in una denominazione ora evoluta in Ufficio Scolastico Provinciale, al pari delle scuole superiori di quel tempo, anch’esse, nel frattempo, mutate nella ragione sociale che ne ha, in seguito, fino ad oggi, elaborato l’espressione identificativa dei rispettivi istituti d’istruzione, vigenti nella loro odierna ed ufficiale intestazione.

Nel conservare, il nome dell’autorevole personaggio di spicco che ne aveva da principio ispirato la dedicazione, certe scuole, come, ad esempio, il “Calini”, il “Castelli” ed il “Pastori”, oltre che il “Lunardi”, hanno, nella loro perdurante missione formativa, il lascito di una circoscritta impronta propositiva, in quest’occasione, sportivamente associata ad una plurale attività condivisa fuori dalle aule scolastiche, per concorrere alla palma di una vittoria significativa.

Ad esattezza di quanto avvenuto, si era trattato di ciò che rientrava nel fatto descritto nei termini che “Indetti dall’Ufficio Educazione Fisica e Sportiva del Provveditorato agli Studi ed organizzati dalla direzione della Scuola di Avviamento di Pontedilegno in collaborazione con lo Sci Club locale, si sono svolti venerdì i campionati studenteschi di sci e le gare di selezione per i campionati nazionali”.

Villa Luzzago di Ponte di Legno pare avesse ospitato la numerosa comitiva dei partecipanti all’iniziativa, fra scolari, insegnanti e familiari al seguito, in sinergia con certe disponibilità locali, pure apportatrici, per parte dello “Sci Club”, dell’offerta di una coppa a trofeo, assegnata al “Gruppo Sportivo del Calini”, risultato vincitore, per quanto di afferenza al menzionato “campionato provinciale”, “(…) grazie alla vittoria nella staffetta e agli ottimi piazzamenti ottenuti nel fondo e nella discesa. (…)”.

A prerogativa esclusiva di quanti, frequentando la propria scuola, potevano aderire alle attività organizzate dai referenti, per le discipline sportive, di un’apposita compagine d’atleti presenti nella corrispondente sede scolastica frequentata, queste gare di sci recavano i nomi degli alunni iscritti in una rosa di rinomate scuole cittadine, entrate nel novero di ulteriori piazzamenti, delineatesi nel medesimo conteggio dei risultati che, a questa manifestazione, avvenuta nel pieno della stagione invernale ad inizio del 1953, risultavano pure concernenti.

Tabladini Ermanno aveva vinto nelle gare di fondo, facendo contenti anche quanti davano corpo al “Gruppo Sportivo della Mompiani”, scuola tecnica, seguito dai concorrenti della serie ancora in forza al “Calini”, con i bravi Redolfi Luigi, Ribola Gianfranco, Folonari Alberto, a loro volta, seguiti, da un altro frequentante la “Mompiani”, Berther Milziade, dando poi spazio all’aggiudicazione del sesto posto ad un esponente, invece, dell’Itis “Castelli”, istituto tecnico industriale, nella persona di Poli Eugenio, rincorso, per così dire, da Ferresi Giovanni della “Pastori”, istituto tecnico agrario, che aveva, da par suo, sopravanzato, grazie al risultato ottenuto, un altro studente dell’Itis, Gigola Luciano.

L’elenco, redatto a capillare definizione di quel mentre, in una scaletta simile ad una graduatoria analoga a quelle che flagellano lo scibile delle referenze e delle professionalità vagliate dai filtri selettivi d’ogni consorteria istituzionalizzata nel campo di una valutazione anche comparativa, terminava dando risalto all’istituto “Luzzago”, altro liceo scientifico di Brescia, con i suoi campioni, rispettivamente Rigagnoli Mario, avanti a Ragazzini Alfredo, che precedevano la “Pastori”, a motivo di chi chiudeva la lista, nel quattordicesimo piazzamento, occupato dallo studente Vezzoli Pietro.

Indirizzi di studio, associati al rispettivo ed al maggior apprendimento di materie tecniche, scientifiche ed agrarie, parevano essersi associate insieme, in una comune conversione allo sci, in armonia con le attrattive paesaggistiche di alte cime, riferendo implicitamente di quegli anni del Secondo Dopoguerra, attraversato anche da queste giornate di vita scolastica, analogamente a quanto era pure risultato relativo, fra slalom, fondo, discesa libera maschile e femminile, ai pure giovani alunni, d’ambo i sessi, del “Ballini” (www.abba-ballini.edu.it), istituto tecnico commerciale di Brescia, protagonisti, ancora secondo la stessa identica edizione del quotidiano locale citato, di una propria manifestazione valtrumplina, avvenuta in via esclusiva: “(…) Duecentocinquanta studenti dell’Istituto Ballini, si sono cimentati, giovedì 29, (gennaio), nei campionati dell’Istituto sulle nevi di Collio. Alle gare hanno assistito il vicepreside e numerosi insegnanti. (…)”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *