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Brescia. Vi ricordate “The Blues Brother” il divertente film musicale di qualche decennio fa, in cui i personaggi, interpretati dai favolosi e irriverenti John Belushi e Dan Aykroyd, affermano di essere “in missione per conto di Dio”, perché devono raccogliere i soldi necessari per salvare l’orfanatrofio cattolico in cui sono cresciuti e, quindi, si dannano l’anima per ricostituire la loro vecchia Band?

Ebbene, ogni anno Cristian Delai, il presidente dell’Associazione Palcogiovani in collaborazione con Diffusione Arte e Comune di Brescia, assomma gli sforzi dei fratelli Jake Blues ed Elwood Blues, forse addirittura superandoli in generosità, per cercare di amalgamare musicisti, suonatori, poeti e altri indispensabili collaboratori e riuscire a raggiungere il risultato che si era prefisso: ecco il volume 16° de “Goi de cöntàla? arte, musica, lingua e generosità bresciana.”

Il cd è in vendita in tutte le edicole di Brescia e provincia da dicembre al costo di € 10,00 compreso di libretto di 22 pagine con testi e storie degli autori. Per info 335 7797944 dopo le 18.

A partire dal lontano 2000, Cristian ha fattivamente contribuito alla crescita di una nidiata di musicisti, poeti e commediografi, tutti accomunati dalla passione per la nostra, e la loro, lingua materna che, piuttosto riduttivamente, si continua a definire dialetto.

Non sono estranei alla forgiatura degli artisti sfornati da questa calda fucina di talenti, i fratelli valtrumplini Piergiorgio e, soprattutto, Charlie Cinelli ormai notissimi, non solo nel Bresciano, per il loro ingegno, la fantasia e l’indiscussa attitudine musicale e vocale. In questi anni hanno collaborato al progetto di Cristian e di Palcogiovani una serie di band e musicisti bresciani che nella oramai tradizionale strenna natalizia musicale Goi de cöntàla? Si sono espresse nel loro talento di musica dialettale e di compositori.

Ora è proprio il caso di dire, come i vecchi cantastorie o burattinai, il CD racconta le vicende delle genti, le storie, la quotidianità, mescolando malinconia e allegria, cantati nell’idioma locale. Questo avveniva con i burattinai di un tempo i quali, dopo la rappresentazione della complessa vicenda che aveva visto il trigozzuto Gioppino (Jupì), raddrizzare tutti i torti a forza di canèlade sul groppone dei cattivi, mettevano in scena la farsa finale in cui c’era da sbellicarsi dalle risate.

Crediamo nell’importanza di valorizzare le potenzialità e le risorse di noi giovani, troppo spesso non sufficientemente considerate” il motto di Palcogiovani.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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