Tempo di lettura: 2 minuti

Gottolengo (Brescia) – Il 27 e il 28 novembre la comunità di Gottolengo ricorda l’illustre concittadino monsignor Luigi Gramatica nel 150° anniversario della sua nascita.

La commemorazione inizia venerdì 27 alle ore 20,30 nella chiesa di San Gerolamo con l’incontro: “Monsignor Luigi Gramatica nella cultura del suo tempo” in cui interviene monsignor Gabriele Filippini rettore del seminario diocesano di Brescia. Durante la serata è disponibile una biografia di monsignor Luigi Gramatica.

Sabato 28 novembre alle ore 18 in piazza XX settembre è il momento di scoprire la targa commemorativa posta sulla facciata della casa natale e alle ore 18,30 nella chiesa parrocchiale viene celebrata una Santa Messa di riconoscenza e suffragio presieduta da monsignor Gabriele Filippini con gli alunni del seminario diocesano di Brescia.

_________________________

Luigi Gramatica nacque a Gottolengo in una famiglia di possidenti, il 27 novembre 1865, da Giorgio, medico condotto, e da Maria Caprettini. Studiò dapprima nel seminario diocesano, distinguendosi per le doti intellettuali; ricevuta l’ordinazione sacra nel 1888, completò gli studi a Roma, dove si laureò in teologia all’Università Gregoriana.

Attirato dalla Sacra Scrittura, volse agli studi biblici, che stavano proprio allora sviluppandosi secondo metodi storico-scientifici moderni, per impulso di Leone XIII. Soggiornò in Terrasanta, dedicandosi a ricerche archeologiche, geografiche, linguistiche e storiche sui popoli dell’antico Vicino Oriente. Tornato in patria fu insegnante di greco, ebraico e scienze bibliche in seminario per un decennio (1890-1900).

Sensibile anche ai bisogni sociali ed educativi, fondò e diresse il primo pensionato scolastico bresciano, poi retto dai padri maristi. Nel medesimo tempo, collaborava alle riviste di S. Minocchi, Studi religiosi e Rivista bibliografica italiana, attirandosi in tal modo qualche sospetto quale simpatizzante della corrente modernista.

Nel 1907 ricevette l’incarico d’insegnante di teologia dogmatica in seminario, mentre la sua fama di studioso gli attirava anche la stima dell’ambiente che ruotava intorno alla Biblioteca Ambrosiana. Sotto la direzione del Ratti all’Ambrosiana si era avviata una promettente stagione di studi, mirata a una completa catalogazione scientifica di tutti i fondi librari, museali e delle opere d’arte; fin dall’inizio Gramatica venne pronosticato dal Ratti a far parte di tale circolo intellettuale e a succedergli nell’ufficio di prefetto della biblioteca.

Nel settembre divenne oblato della Congregazione dei Ss. Ambrogio e Carlo e il 26 dello stesso mese fu eletto prefetto. Dopo la nomina di Ratti ad arcivescovo di Milano, e il suo rapido passaggio dalla cattedra di Ambrogio a quella di Pietro con il nome di Pio XI, nel 1922 parve fossero maturate le migliori condizioni per intraprendere i lavori di ampliamento e di ristrutturazione del complesso dell’Ambrosiana, che furono seguiti e attuati dal Gramatica.

Nel 1925 andò a Roma, alla direzione della Rivista illustrata dell’Esposizione missionaria, esposizione mondiale voluta dal papa. Durante il periodo romano fu nominato canonico della basilica di S. Pietro. Negli ultimi anni, ha pubblicato opere di carattere biblico e traduzioni dei Vangeli, mentre insegnava statistica e missionologia al pontificio istituto dell’Apollinare. Morì a Roma, il 15 luglio 1935.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *