Jasmine ci scrive per Ale, nipote di 6 anni

Sarebbe interessante sapere quale mano ha usato il bambino.

La CASA, nel simbolismo inconscio, è l’Io. Questa casa, grande di dimensioni, posta quasi al centro del foglio, rivela un senso dell’Io importante: il Bambino sa di essere apprezzato e considerato.

La colorazione è espressione di velocità e di non meticolosità, di disordine contenuto.

Le grandi finestre cieche indicano una grande curiosità, non sempre soddisfatta.

Nel simbolismo della casa antropomorfa, le finestre indicano occhi ed orecchi: è la ricezione passiva che, in questo caso, sembra buona, ma non è sempre chiara.

La porta, che rappresenta la comunicazione attiva, cioè la bocca, non è delimitata e con il pomello tondeggiante, indica che esiste, ma non è molto usata. Come se il Bambino fosse spesso zittito o si sentisse non ascoltato.

Sul tetto manca il camino, simbolo di nido e di calore affettivo.

E’ probabile che vi siano state discussioni, a cui il Soggetto ha assistito, suo malgrado e che questo gli abbia fatto sorgere dubbi a cui non sa rispondere ed a cui l’ambiente non ha ancora dato riscontro.

In sintesi, un Bambino più che attivo, conscio del suo potere sul suo piccolo mondo; Bambino che, però, non è del tutto sereno e che vorrebbe comprendere maggiormente le dinamiche dell’habitat.

Ribadisco che un solo disegno dice solo quello che il Soggetto prova, nel momento in cui produce. Per una corretta analisi, sarebbero necessari nove o più disegni, espressi nell’arco di tempo di almeno un mese.