Mantova – Dopo le prime quattro edizioni storiche, dal 1954 al 1957, ideate quale tributo a Tazio Nuvolari da parte degli organizzatori della 1000 Miglia, Mantova Corse, in collaborazione con l’Automobile Club Mantova e il Museo Tazio Nuvolari, organizza, nei giorni 16-17-18 settembre, la versione moderna del Gran Premio Nuvolari: una manifestazione internazionale di regolarità riservata alle auto storiche, secondo le normative F.I.A. / F.I.V.A. / A.C.I. Sport, giunta alla 26^ edizione.

Visti i positivi riscontri dello scorso anno, l’edizione di quest’anno ripropone la formula dei “due mari”, con la prima tappa da Mantova, attraverso gli Appennini, fino alla Versilia, sul Mar Tirreno; la seconda tappa dal Tirreno, passando per le bellezze di Toscana, Umbria e Marche ed arrivo a Rimini, sul Mare Adriatico; la terza tappa, da Rimini, attraverso le città dell’Emilia Romagna, con arrivo a Mantova, città natale di Tazio Nuvolari. Un percorso di 1000 km tra le bellezze d’Italia, un connubio di storia, passione, tradizione ed esclusiva ospitalità.

Prima tappa – Venerdì 16 settembre, da Mantova a Forte dei Marmi.
Alle ore 11:00, da Piazza Sordello a Viale Te per disputare le ormai classiche prove cittadine, poi all’Autodromo di San Martino del Lago e al “Riccardo Paletti” di Varano prima di affrontare i tornanti del Passo della Cisa. Transito da Carrara ed in serata, a Forte dei Marmi, il beach party a “La Capannina di Franceschi”.
Seconda tappa – Sabato 17, da Forte dei Marmi a Rimini.
Il G.P Nuvolari transiterà per le antiche mura di Lucca, Piazza dei Miracoli a Pisa, Piazza del Campo a Siena, Arezzo, Città di Castello, Urbino e infine Rimini. Al “Grand Hotel”, la serata ufficiale in onore di Tazio Nuvolari.
Terza e ultima tappa – Domenica 18, da Rimini al traguardo di Mantova.
Dopo i passaggi a Meldola, Cesena e Forlì le auto giungeranno all’Autodromo Internazionale “Enzo e Dino Ferrari” di Imola e una volta a Ferrara affronteranno il “Circuito Ariosteo”. La bandiera a scacchi calerà alle 13.30 con l’arrivo della prima vettura sul traguardo di Piazza Sordello dopo 1.050 km, 90 prove cronometrate e 5 prove di media.

La scomparsa di Tazio Nuvolari, avvenuta l’11 agosto 1953, destò grande sensazione in tutto il mondo, in particolare, commosse gli uomini della Mille Miglia, Renzo Castagneto, Aymo Maggi e Giovanni Canestrini, i tre che con Franco Mazzotti, scomparso durante la II Guerra Mondiale, avevano ideato e realizzato la “corsa più bella del mondo”.
Castagneto, il deus ex machina della Mille Miglia, ed i suoi amici erano autenticamente legati al pilota mantovano, non solo per l’affetto e la stima per l’uomo e l’ammirazione che provavano per il grande campione, ma anche per i sentimenti di riconoscenza che gli attribuivano, per essere stato tra coloro che, con le proprie gesta, avevano maggiormente contribuito all’inarrestabile crescita della loro creatura. Per onorarne la memoria, il percorso tradizionale della Mille Miglia venne modificato così da transitare per Mantova. Da allora, venne istituito il Gran Premio Nuvolari, da destinare al pilota più veloce e quindi da disputarsi sui lunghi rettilinei che percorrono la pianura Padana, partendo da Cremona e transitando per Mantova, fino al traguardo di Brescia.