Ferrara e Modena – “Grandezze & Meraviglie”, il festival musicale estense, celebra quest’anno vent’anni di attività e si conferma come un festival innovativo e di prestigio, come testimonia la riassegnazione per il biennio 2017-2018 del prestigioso riconoscimento EFFE Festival for Europe Label, riservato alle iniziative culturali europee che “si distinguono per qualità artistica e impatto significativo a livello locale, nazionale e internazionale”.

In corso fino all’8 novembre a Modena città e provincia (Sassuolo, Semelano, Vignola, Villa Sorra e Zocca) e a Ferrara, il cartellone del festival resta fedele alla musica antica e barocca, estense, italiana ed europea, affidata ai musicisti di qualità e programmata in un’ottica interdisciplinare attorno ad un tema portante, che per questa edizione è stato attinto dal prologo dell’Orfeo di Monteverdi (in occasione dei 450 anni dalla nascita del grande musicista): “Io la musica son, ch’ai dolci accenti…”.

Un altro fil rouge del festival è la valorizzazione dei territori estensi, dei loro luoghi ed edifici storico-artistici: l’ubicazione dei concerti è stata pensata con l’obiettivo di evidenziare la stratificazione storico-culturale del genius loci e diventare così un’opportunità anche in termini di turismo culturale.

Tra i numerosi eventi della rassegna – articolata tra concerti, lezioni-concerto e conferenze – segnaliamo ancora alcuni concerti.

Venerdì 29 settembre, alla Rocca di Vignola, ci sarà un concerto dal titolo “Vivaldi, Bach & Telemann” proposto dal giovane ensemble La Vaghezza, vincitore del premio Maurizio Pratola 2016. La Vaghezza offrirà al pubblico i giganti della musica barocca, con composizioni strumentali settecentesche festose e brillanti in cui primeggiano a turno il violino, il violoncello e il liuto.

Giovedì 5 ottobre, nella Chiesa di San Carlo di Modena, nell’ambito di un progetto pluriennale che vede Grandezze & Meraviglie partner principale dello Stradella Festival di Nepi, verrà proposto un allestimento in prima assoluta: “La Susanna”. Si tratta del seicentesco Oratorio in musica di Alessandro Stradella, proposto con i sontuosi costumi di Isabella Chiappara ed eseguito dall’Ensemble Stradella Y-Project con la direzione Andrea De Carlo.

Sempre nella Chiesa di San Carlo di Modena, domenica 22 ottobre si potrà assistere ad un concerto nato dalla collaborazione con il Festival Spazio e Musica di Vicenza e il premio Fatima Terzo e interamente dedicato al “divino Claudio”, ovvero a Monteverdi.

Il programma è incentrato in particolare sul “Combattimento di Tancredi e Clorinda”, ma ci sono anche altri madrigali guerrieri e amorosi di Claudio Monteverdi, rappresentativi della confluenza delle arti che si stava realizzando proprio nel Seicento (letteratura/Tasso – musica/Monteverdi – pittura/Guercino, Reni, i Carracci) dando natali al teatro in musica. Con la regia e i costumi di Alberto Allegrezza, lo spettacolo adotterà la gestualità storica per restituire anche visivamente il fermento creativo di quegli anni.

I madrigali e le arie saranno eseguiti dall’Ensemble I Musicali Affetti, diretto da Fabio Missaggia (anche violino). Le voci soliste sono quelle di Sofia Pezzi (soprano), Enrico Busia ed Enrico Imbalzano (tenori).

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