Legnago (Verona) – E’ in corso la terza edizione degli incontri d’autore presso la sala conferenze del Museo Fioroni che ha visto lo scorso anno tra gli ospiti nomi importanti come Andrea Molesini, Paolo Di Paolo, Camilla Baresani e l’editorialista del Corriere della Sera Pierluigi Battista. La manifestazione, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Legnago, è organizzata dalla Fondazione Fioroni in collaborazione con Cassa Padana, Rotary Club Legnago e Istituto Minghetti. Gli incontri sono ad ingresso libero.

Ogni quindici giorni alle ore 17.00 si svolgeranno incontri con autori illustri del territorio e del panorama culturale nazionale. Il prossimo incontro è fissato per domenica 6 marzo, ospite il prof. Silvio Ramat che con Elisabetta Graziosi presenterà “Elis Island” (Mondadori, 2015). Un raffinatissimo romanzo epistolare, condotto su un doppio registro: quello in versi del poeta che scrive per lunghi mesi da una casa di cura, e quello in prosa della dolce amica che gli risponde, Elisabetta, Elis, con cui il dialogo si infittisce tra ricordi, riflessioni, e il muoversi con discrezione estrema del sentimento. Inoltre il prof. Ramat introdurrà anche “Mia madre un secolo” (Marsilio Editore). 9 maggio 1903: inizia un’esistenza lunga un secolo, materia di un inconsueto racconto. Sfondo quasi costante una città, Firenze, carica di storie e di memorie. La Firenze dell’inizio del Novecento si apre alla fantasia di una donna che lì vivrà per tutto il secolo, bambina e giovinetta, sposa e madre, coltivando fra l’altro, con pudore, la vocazione letteraria. Dovrà rinunciarvi, sotto la forza spietata delle cose, di un intreccio di eventi che, attorno a lei, sono anche il Fascismo, la Resistenza e il dopoguerra fiorito di illusioni condivise con i suoi cari. Un racconto in versi capace di risuscitare un’intera epoca, un intero secolo.

Domenica 20 marzo è la volta del poeta Eros Olivotto che presenterà “Passi”: un omaggio alla poesia pura e semplice. Sono epigrammi tratti dalla poesia di autori noti e sconosciuti, di epoche diverse. Viene riportato il nome dell’autore solo nell’indice per dar modo al lettore di apprezzare la poesia senza condizionamenti.

Domenica 3 aprile Agostino Contò, direttore della Biblioteca Civica di Verona, presenterà il volume da lui curato su Lionello Fiumi “Poesie scelte”. Il poeta Lionello Fiumi, (Rovereto 1894 – Verona 1973), dimorò per molti anni a Parigi svolgendo opera di diffusione della letteratura italiana, qui fondò, nel 1932, e diresse la rivista bilingue Dante. La sua poesia è essenzialmente impressionistica e visiva, di un crepuscolarismo reso a tratti dinamico da innesti di futurismo e di esperienze cosmopolitiche (“Tutto cuore”, 1925; “Sopravvivenze”, 1931; “Stagione colma”, 1943; cfr. “Poesie scelte”, 1912-1961, 1963). Ha pubblicato anche parecchie raccolte di prose liriche, di impressioni di viaggio, un romanzo, nonché saggi, profili critici (“Corrado Govoni”, 1919; “Parnaso amico”, 1943), traduzioni e antologie, in francese, di poeti e narratori italiani contemporanei. Inoltre amico di Maria Fioroni fu membro della commissione critica della seconda mostra di pittura “Città di Legnago” nel 1956. Il fondo di Lionello Fiumi è stato donato dalla moglie alla Biblioteca Civica di Verona.

Domenica 17 aprile ultimo appuntamento. Si passa alla narrativa con la giovane scrittrice veronese al suo esordio Chiara Passilongo con il romanzo “La parabola delle stelle cadenti” edito da Mondadori che racconta la tormentata storia di una famiglia del Nord-Est, i Vicentini, che negli anni settanta, grazie alla determinazione e al duro lavoro del capofamiglia trasformano un piccolo laboratorio dolciario in una fiorente azienda.