Il Sole 24 Ore accompagna questa “insolita” estate post-Covid con un’iniziativa esclusiva dedicata ai lettori di 24+, la sezione premium del Sole24ore.com.

Un podcast in 6 puntate che racconta le storie di viaggiatori che hanno scelto di intraprendere nuove rotte, cambiando il ritmo delle proprie vacanze ed utilizzando l’estate per partire alla scoperta di nuovi luoghi e di se stessi.

Per farlo hanno scelto di lasciare a casa le comodità privilegiando la scelta di tragitti a piedi, in bicicletta, monopattino, auto o treno con lo scopo di riscoprire la bellezza del viaggio, e non solo quella della destinazione, alla volta di luoghi vicini o lontani.

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Il progetto è della giornalista Francesca Milano, social media editor e responsabile dei podcast del Sole 24 Ore, già autrice di “Stories di successo”, inserito da Apple nell’elenco dei 25 “Nuovi podcast più popolari del 2019”.

In “Grandi viaggi senza aereo” racconta in ogni puntata una storia diversa intervistando il protagonista.

La prima puntata è dedicata a Tino Mantarro, che ha viaggiato da Milano al Tagikistan a bordo di un’auto, assieme a tre amici, per partecipare alla Silk Road Race, un rally non competitivo di beneficenza organizzato dal Cesvi.

L’obiettivo era arrivare a Dushanbe via terra, scegliendo quale strada percorrere: l’equipaggio di Tino ha optato per un percorso che escludesse la Russia e gli facesse attraversare il mar Caspio a bordo di un mercantile.

Un viaggio durato un mese, fatto di imprevisti, strade desertiche, sorprese, popoli da conoscere.

Il secondo podcast che 24+ propone agli appassionati racconta l’impresa di Roberto Cassa, che a 24 anni ha girato l’Irlanda in monopattino a spinta, da solo.

Dopo aver fatto il giro d’Islanda in bicicletta, Roberto ha voluto sfidare nuovamente se stesso e provare un mezzo di trasporto insolito: un monopattino non elettrico con il quale ha attraversato tutta l’Irlanda, fermandosi a dormire in tenda lungo la strada.

Ogni giorno ha percorso circa 100 km, scattando fotografie ai paesaggi ed entrando in contatto con moltissime persone curiose di sapere di più sulla sua impresa. Un’impresa coraggiosa anche perché vissuta in completa solitudine.

La terza puntata parlerà delle gesta di una donna, Eleonora Sacco, partita da Mosca per percorrere in treno il tragitto della Transiberiana, da sola.

Dopo aver trascorso un periodo di studi in Russia, Eleonora ha deciso di affrontare una delle tratte ferroviarie più famose del mondo e di arrivare fino a Vladivostok viaggiando da sola per un mese a bordo dei treni russi.

Questo viaggio le ha permesso di visitare zone per niente turistiche del Paese, e di conoscere moltissime persone del posto con cui ha diviso ore (e a volte giorni) a bordo del vagone. È così entrata in contatto con anziani e bambini e persino con un intero gruppo di minatori.

Il quarto appuntamento di “Viaggi senza aereo” ha come protagonista Jack Jaselli, musicista che ha percorso la via francigena a piedi da Pavia a Roma organizzando concerti lungo la strada.

Invece che il classico tour promozionale del suo disco, Jack ha deciso di portare la sua musica in piccoli paesini, raggiungendoli a piedi.

È partito con uno zaino e la sua chitarra, e ha percorso il sentiero dei pellegrini fino a Roma. Ogni giorno ha percorso una tappa della via francigena a piedi e ha poi tenuto un concerto al tramonto.

Ha viaggiato da solo, anche se lungo la strada ha conosciuto diversi pellegrini ed è anche stato raggiunto da vari amici che lo hanno accompagnato per qualche giorno.

Il quinto podcast curato da Francesca Milano riguarda il viaggio di Cristian Marin, partito da Varese e diretto in Sicilia in bicicletta con un amico, per percorrere tutta l’Italia.

Quando alcuni suoi amici si sono trasferiti a Raddusa, in Sicilia, Cristian ha deciso di organizzare un viaggio in bici per andarli a trovare.

È partito con un amico, con il quale ha organizzato il tragitto. Grazie a un altro amico, ha coinvolto nel suo viaggio alcune Rsa, fermandosi a raccontare il suo viaggio agli anziani ospiti. Una volta arrivato in Sicilia, dopo mille peripezie, è poi tornato a Varese in autobus.

L’ultimo viaggio senza aereo è l’itinerario compiuto da Marco Invernizzi, che con un furgone ha raggiunto il Kazakistan e poi è entrato in Cina in bicicletta.

Quello di Marco è stato un viaggio durato sei mesi: nei primi tre ha viaggiato a bordo di un van da lui stesso attrezzato a mo’ di camper.

Nei secondi tre ha girato la Cina in bicicletta. Durante questo periodo Marco ha contnuato a lavorare come programmatore informatico, con una formula di smart working itinerante.

Ha compiuto l’intero viaggio da solo, nella più piena libertà, fermandosi dove più gli piaceva e decidendo man mano anche quanto fermarsi.

Le puntate saranno disponibili ogni venerdì a partire dal 31 luglio nella sezione Podcast di 24+ (l’anteprima qui) per accompagnare l’estate dei lettori ed ispirare anche chi in questa estate post-Covid ha deciso di viaggiare senza aereo e andare alla scoperta della ‘slow holiday’!