La cosiddetta crisi greca ha smosso in noi un ventaglio di emozioni. Speranza, gioia, paura, dolore, amarezza. Abbiamo visto cadere numerose maschere: il potere, mostrando il suo volto, ha rivelato che l’economia non è mai neutra, ma è sempre frutto di scelte politiche precise…

La mia generazione – nata negli anni ottanta – non nativa euro, ma cresciuta nel sogno di un’Europa diversa da quella pervasa dalla guerra anche solo per un fazzoletto di terra o per mire espansionistiche o di dominio, vede svanito quel sogno. Poiché questa non sembra la tanto sperata Europa di pace..
Ancora guerra, con nuovi mezzi certo, ma sempre guerra.

Luglio 2015 sarà quindi ricordato dagli storici come il mese in cui i sogni di un’Europa solidale, unita e in pace si sono infranti?
Grecia e Germania diventano così il simbolo di un’Europa spaccata almeno in due, tra un Nord rigoroso e diligente (loro) e un Sud fannullone e sgangherato (noi)…
Nonostante tutto la cultura greca resta, pur nel mutato contesto, una delle nostre comuni matrici culturali. 
Daniela Pietta

Castello di Padernello (Brescia) – Partire dai pensatori, dai filosofi e dai miti greci per arrivare alle grandi problematiche dell’Europa contemporanea.

Sabato 24 e domenica 25 ottobre si tengono due giornate seminariali di approfondimento, confronto e discussione sull’Europa e sulla Grecia tra pensiero classico e contemporaneità a cura della Fondazione Castello di Padernello.

All’incontro interverranno Giuseppe Benelli, Professore di Filosofia del linguaggio dell’Università degli studi di Genova che parlerà di “Etica e politica nel pensiero greco come fondamento dell’oggi” ed Emanuele Bertoli, Amministratore delegato BerBrand s.r.l.  con un intervento dal titolo “Tutta colpa della pecora”.

“Questo seminario è pensato come un possibile inizio di una scuola di alta formazione. L’idea è semplice e nasce dalla constatazione della realtà: bisogna tornare a pensare. ” – sottolinea Domenico Pedroni della Fondazione Castello di Padernello.

Il progetto ha l’ambizione di ricreare una sorta di polis nel Castello di Padernello, una polis che è, nella visione di Aristotele, un luogo per far “vivere bene” l’essere umano, animale politico per eccellenza. Per il filosofo greco, quindi, il cittadino è qualcuno capace di governare e essere governato allo stesso tempo, una partecipazione attiva e solidale. Il risultato auspicato è quindi quello di avere persone pensanti, dialoganti e partecipative – cittadini e cittadine attive e coscienti – capaci di affrontare il tema di un’Europa che abbandoni il rigore e la finanza fine a se stessi“.

Lo spunto di una Scuola di alta formazione è di Emanuele Bertoli, “mente brillante” che crede nella cultura e nella conoscenza, A.D. BerBrand s.r.l., giovane imprenditore di successo, che ha costruito un processo aziendale di sostenibilità attraverso la bellezza.