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“Sono piccolissimi Vale! Piangono tutti. Eccoli. Mamma mia…dove sei? Stai arrivando? Sbrigati, ci saranno almeno cento persone che aspettano”.

“Noooo. Simone arrivo. Ma ci sono veramente? Cosa faccio ora? Sono vicina…digli che sto arrivando, che mi aspettino, corro!”.La Cinquecento azzurro confetto, con Puffi che penzolano, corre veloce da Manerbio a Montichiari. Non si cura dei tir che le vengono incontro, dei timori delle sue passeggere, degli autovelox nascosti qui e là. Sotto il sole d’agosto corriamo verso Green Hill.

Valentina, 28 anni che oggi sono precipitosamente scesi a 15, socia Lav, un lavoro in banca (Cassa Padana), due cani, un caprone senza corna, alcune galline che si godono la pensione razzolando per l’ex orto (“A casa mia le galline non si mangiano”) prenderà in affido un cucciolo dell’allevamento di Montichiari.

L’hanno chiamata mentre stava lavorando. Si è presa mezza giornata ed è schizzata via dall’ufficio. Prima tappa Manerbio, da Cristina che le ha prestato un trasportino. Poi, via volando per venti chilometri fino alla nuova Piazza della libertà, nella zone artigianale di Montichiari, ai piedi della bella e ordinata collina non più verde di Green Hill.

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Camilla in braccio a un volontario mentre attende la fine delle procedure burocratiche

Il sole è implacabile in questo mercoledì d’agosto. E quello delle 14 lo è ancor di più. In effetti Simone non aveva esagerato: un centinaio di persone sta aspettando sotto i gazebo allestiti da Lav e Legambiente, i cuccioli piangono, le mamme fremono e i futuri padri adottivi assomigliano a quelli che un tempo stazionavano fuori dalla sala parto.

Gli uomini del Corpo forestale di Brescia fanno la spola fra il piazzale e l’allevamento. Salgono sulla collina con le loro auto verdi, poi spariscono agli occhi e riappaiono poco dopo con il loro carico vociante.

Entro sabato la consegna dei beagle finirà. Gianluca Felicetti, il presidente della Lav che non lascia mai un momento il piazzale, spiega che ad attendere il proprio turno ci saranno ancora 400 cani. Cuccioli e fattrici.

Dal 27 luglio all’8 agosto, Lav e Legambiente hanno trovato famiglia a 2000 cani. Hanno vagliato le domande di affido, fatto colloqui, tenuto tranquille scalpitanti famiglie, cercato di dare il cane giusto a ognuno di loro.

Ma soprattutto hanno messo in campo un’operazione di alto valore simbolico. Dopo questi affidi, dopo Green Hill, la storia della vivisezione non sarà più la stessa. Forse sarà messa a tacere per sempre.

Due signore piangono e si abbracciano. Sono visibilmente sfinite, ma la loro missione è andata in porto. Si preparano a partire per Parma con un carico prezioso: tre fattrici, una forse incinta, le altre ancora con le tette penzolanti.

Giorgio, di Ferrara, accarezza delicato la sua cucciola che, finalmente, si sta addormentano. Sonia, ormai senza voce, chiama piangendo il suo Brando che ancora sta aspettando di uscire.

E Valentina aspetta il suo turno. Ci vorranno almeno tre ore. I cani escono pochi alla volta. Poi passano fra le mani dei veterinari volontari delle associazioni. Poi, via libera. Allora gli affidatari vengono chiamati, quasi un appello. Uno solo può entrare.  Simone, il moroso di Valentina, resta fuori.

Camilla uno dei beagle di Green Hill
Camilla

Lei, che non si è seduta neppure un attimo, che non ha mangiato, che ha ascoltato le esperienze di tanti altri, che in quel posto è venuta tante volte per manifestare contro l’allevamento e che ora un pochino trema, lei entra e non ha più parole per esprimere l’emozione.

Quasi non riesce a tenere in braccio la tenera Camilla. Ma non vorrebbe mai metterla nel trasportino. Alla fine la carica nella Cinquecento azzurro confetto con i puffi che penzolano e parte alla volta di Scandolara Ripa d’Oglio, nel cremonese.

A casa l’aspettano Lulù, Orazio, Oscar e le galline felici.

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Macri Puricelli
Nata e cresciuta a Venezia, oggi vivo in mezzo ai campi trevigiani. Fra cani, gatti, tartarughe, tre cavalle e un'asina. Sono laureata in filosofia e faccio la giornalista da più di trent'anni fra quotidiani e web. Dal 2000 mi occupo della comunicazione on e offline di Cassa Padana Bcc e dallo stesso anno dirigo Popolis. Quanto al resto...ho marito, due figli e tanti tanti animali.

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