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Montichiari, Brescia. Si ritrovano sabato 27 luglio a Montichiari cuccioli liberati dall’allevamenti di Green Hill, la sezione Enpa di Brescia, in collaborazione con il Partito Protezione Animali, con sede a Montichiari, ha organizzando per il 27 luglio una simpatica passeggiata a “sei zampe”. Un maniera per festeggiare. Sono invitate tutte le persone che hanno ottenuto in affido i cuccioli di beagle e tutti coloro che, amanti degli animali, vogliono sostenere la campagna contro la vivisezione.

E’ passato un anno dall’apposizione dei sigilli sui cancelli di Green Hill, il tristemente noto allevamento di beagle per la sperimentazione, di Montichiari (Brescia), e finalmente gli affidatari e i loro cuccioli possono festeggiare dopo l’autorizzazione all’affido definitivo dei quasi 3000 cani scampati alla vivisezione.

Per gli animalisti e amanti dei cani quello di Green Hill è stato un risultato epocale frutto dell’impegno e della lotta ininterrotta di movimenti, cittadini, associazioni animaliste, esponenti politici, attivisti, gente comune e personaggi di fama internazionale. E’ anche una vittoria che riflette la volontà di più dell’86% degli italiani, fermamente contrario alla sperimentazione animale, sostiene la LAV, che non si gongola sugli allori, ma porta avanti la battaglia perché dopo Green Hill gli animali “da laboratorio” non sono più solo oggetti celati dietro la ricerca, ma esseri senzienti.

Per arrivare alla festa di sabato sono state tante le tappe; dalle manifestazioni di tantissimi cittadini, alle battaglie mediatiche, dai sit-in con scioperi della fame alle azioni eclatanti, sino all’iter giudiziale. Le tappe processuali sono state tante e altre seguiranno: dal deposito della denuncia al primo sequestro probatorio convalidato dal Tribunale del riesame, alla custodia giudiziaria, che ha permesso la salvezza di tutti i cani, passando per un nuovo e più forte sequestro, quello preventivo, che, seppur annullato dal riesame, è stato poi ripristinato dalla Cassazione. E ancora l’avviso di conclusione delle indagini per i titolari della ditta per le imputazioni di maltrattamento ed uccisione di animali ed il processo, ormai alle porte.

“Ora – afferma la LAV – attendiamo fiduciosi l’inizio del processo, che speriamo arrivi il prima possibile, per far luce su cosa realmente avveniva nell’allevamento di Montichiari. La vicenda giudiziaria contro Green Hill, infatti, è ancora in corso, ma i cani liberati quest’estate sono salvi per sempre: la Procura della Repubblica di Brescia, infatti, ha autorizzato le procedure per l’affido definitivo”.

L’Italia, infine, ha un’importantissima occasione: quella di non vedere mai più aperto nessun allevamento di cani da vivisezione, grazie all’approvazione definitiva nei prossimi giorni alla Camera dei Deputati dei principi e criteri di recepimento della direttiva europea 2010/63, approvati due settimane fa al Senato, che introdurrebbero divieti e limiti all’uso dei quasi 900mila animali che ogni anno vengono ancora torturati e uccisi nei laboratori italiani, incentivando effettivamente il ricorso ai metodi sostitutivi di ricerca.

L’appuntamento per la camminata “a sei zampe” è alle ore 17,00 da via dell’Industria,
a Montichiari, ai piedi della collina sede di Green Hill, il percorso si snoda attraverso le vie del centro di Montichiari per arrivare al parco vicino al comune, dove si terrà un breve momento comemorativo. A seguire ci sarà un piccolo rinfresco vegano presso il ristorante “CMS” di Castegnato, in Via Padana Superiore.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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