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Grillo a Brescia. Nello stesso periodo, anche Benigni: siamo nel ‘79. Ricordi dettati dal tempo in cui tali figure si erano addensate sui rispettivi palcoscenici cittadini nei quali la giovanile vocazione allo spettacolo dei due aveva rappresentato il presupposto per le attrattive di altrettanti intrattenimenti pubblici, nel capoluogo bresciano, sul finire di un anno, verso l’approssimarsi di un altro.

Dicembre: Giuseppe Grillo alla discoteca Boomerang Club di via Triumplina e Roberto Benigni al centro sociale del quartiere Urago Mella, per due differenti iniziative che hanno tracciato di ciascuno un’impronta estemporanea, nell’ambito di un proprio manifestarsi, sovrapponibile all’esiguo tratto di un dato appaiarsi di esibizioni dal vivo, consegnato alla storia di quei giorni.

Entrambi volti ancora noti, a livello nazionale, come in tale concludersi degli anni Settanta apparivano già conosciuti, almeno sufficientemente per proporli in una notizia di un certo risalto, senza dilungarsi in un corredo di motivazioni, stante il fatto di un percepito fattore comune, bastevole per renderli nella formula acquisita di una implicita titolarità a riferimento di una riscossa attenzione.

Oggi, voltandosi indietro di poco più di un quarantennio, la carriera da essi percorsa pare averne esplorato il carisma in lungo ed in largo, fino a poterne contemplare, dell’uno, anche la svolta di un suo importante sbocco in politica, come nelle dinamiche di quel confronto elettorale che, anni ed anni dopo l’accennata serata sviluppatasi nell’allora discoteca Boomerang, la sorte ha, poi, dettagliato nella manifestazione “grillina”, avvenuta, in piazza Paolo VI, nella medesima città di Brescia, per lui, rediviva.

Beppe Grillo, in tale frangente, reincontrava questa località da leader politico, occupando, in altro modo, la scena che, fatte le debite distinzioni, aveva personalmente calzato sul palcoscenico di un locale di evasione e di intrattenimento, con il proprio peculiare repertorio di allora, in occasione di quell’altro pregresso evento che era, fra l’altro, annunciato dall’edizione di “Bresciaoggi” di domenica 16 dicembre 1979: “Questa sera al Boomerang club, serata con Beppe Grillo, il protagonista della fortunata trasmissione-lotteria “Fantastico”. Nato a Genova 31 anni fa, il comico, soprannominato il “Woody Allen italiano”, sta godendo un momento di grande popolarità dopo aver esordito in televisione con “Luna Park”. “Ho cominciato facendo il cabaret in un teatrino di Genova – ha detto Grillo – Mi notò un impresario e mi propose di girare per i teatrini del nord. Una sera mi vide Pippo Baudo e mi invitò a fare un provino per la televisione”. Ora, Beppe Grillo sta pensando di tentare anche l’avventura del cinema, ma la sua ambizione maggiore è quella di riproporre sul piccolo schermo le commedie di un suo cittadino, Gilberto Govi. Nel frattempo, è contento del successo che sta riscuotendo “Fantastico”. “Lo spettacolo è impegnativo, non mi lascia libero un momento, è sontuoso, tutto costruito meticolosamente. Forse, preferirei più spontaneità, più improvvisazione. La mia comicità è di getto, inventata all’istante. Il mio programma ideale è quello trasmesso in diretta, dove esiste un dialogo immediato col pubblico, sebbene lontano e rintanato nelle case”. Detto e fatto, questa sera al Boomerang le condizioni, quindi, saranno ottimali”.

Una curiosa combinazione aveva inteso imbastire, nella trama di quei giorni, ormai degradanti in un imminente avvicendamento d’anno, il profilarsi, nella stessa zona, di un altro personaggio di spettacolo, anch’egli destinato alla innegabile affermazione di una lunga carriera, al tempo ancora negli anni, già, comunque, promettenti ed in ascesa, tra gli iniziali effetti maturati in una serie di applauditi contatti, come nei termini, similmente tributatigli, colti dall’informazione diffusa da parte dello stesso quotidiano locale, il 14 dicembre 1979: “La Fgci (Federazione Giovanile Comunisti Italiani) organizza, sabato 15 dicembre ’79, alle ore 21, presso il centro Polivalente di Urago Mella uno spettacolo con l’attore comico Roberto Benigni, giovane comico rivelatosi al grande pubblico con le sue “critiche cinematografiche” all’Altra domenica. Si presenta per la prima volta dal vivo al pubblico bresciano. E’ un’occasione di divertimento da non perdere!. Il biglietto costa L. 2000”.

Il giorno dopo, ci sarebbe stato Grillo in città. Chissà che qualcuno non abbia partecipato sia all’uno che all’altro evento, potendo andare, oggi, a memoria verso l’immagine personalmente focalizzatasi su tali esponenti di tendenza nel panorama italiano a vari livelli, tanto per i loro trascorsi che per la rispettiva attività ancora in corso, forte di un avvalorato spessore, affidato al vaglio dell’opinione pubblica certamente polifonica nel trarre ciascuno una propria conclusione.

Su altro binario aveva, invece, viaggiato il famoso politico Giulio Andreotti, pure, in altro contesto, incontrato in loco, nel corso della sua seconda trasferta vacanziera gardesana, due estati prima, secondo la cronaca diffusa dalla stessa fonte giornalistica citata. Avendo viaggiato in treno, quest’altro esponente pubblico di spicco, era arrivato nel Basso Lago, per un periodo di riposo, ritagliato nel già rinomato ambito peninsulare del Garda catulliano.

A proposito della presenza, ancora nel bresciano, di tale figura politica, all’epoca in auge nella dimestichezza con le più alte cariche dello Stato, per via, ad esempio, di stare, in quei giorni, ricoprendo il ruolo di presidente del Consiglio dei ministri, l’edizione di “Bresciaoggi” di sabato 26 agosto 1978, aveva documentato: “Andreotti, week end a Sirmione. E’ arrivato ieri in treno a Desenzano. Il Presidente del Consiglio, on. Giulio Andreotti, anche quest’anno, ha scelto Sirmione per un breve periodo di riposo. Accompagnato dalla consorte, è giunto in forma strettamente privata nella penisola gardesana verso le ore diciassette di ieri, proveniente in treno da Roma ed è sceso al “Grand Hotel Terme” presso la rocca scaligera. Sembra che il presidente Andreotti si trattenga per alcuni giorni, giusto per trascorrervi l’ultimo week-end d’agosto. Gli ospiti sono stati accolti con simpatia e con la gentile nota di un omaggio floreale dell’azienda di turismo”.