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Mi scrive Guanaca, femmina, 30 anni, mano destra

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Su Guanaca la stanchezza arriva come una piattonata, intensa ed improvvisa… E risorgere costa fatica. Ma lei è tenace e, seppur lentamente, riesce a superare le avversità. Avversità che, comunque, restano ancorate al suo vissuto, mai completamente lasciate; mai completamente dimenticate. Quasi un tarlo che continui il suo lavorìo nascosto e che, a volte, la fa esplodere in collere che possono manifestarsi impropriamente, per motivi del tutto futili.

E’, questa, la ormai nota “collericità da accumulo” che fa apparire un soggetto sostanzialmente buono come Guanaca, quasi una personalità imprevedibile, da prendere con le pinze.
Invece, in Guanaca la bontà di base è innegabile, così come la sua capacità di tenerezza, il suo voler “dare” con affetto.

Vero è che pressioni educative subite in età prescolare possono aver lasciato qualche spigolosa permalosità, qualche reattività contro le ingiustizie becere, qualche tenace punta di senso dell’Io offeso…ma tutto questo è compensato da una bella logica, da buona ingegnosità per gli escamotages e da un sostanziale rispetto per gli altri.

Ma non si trattenga dal manifestare quello che prova, o potranno esserci manifestazioni di somatizzazione a livello gastrointestinale. Guanaca non ama la sporcizia né morale, né materiale. Rifiuta i compromessi e vuole che ci sia chiarezza di intenti e di intendimenti.

Guanaca ha solo un paio di punti su cui dovrebbe lavorare, per risalire al perché di alcune manifestazioni di lieve disagio:

  • Conflittualità con la figura femminile
  • Ansia di ben produrre
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.