Voci si alzano dalla parte dei più deboli, di coloro che non hanno voce,.

Don Albino Bizzotto ha iniziato un digiuno da giorni per porre l’attenzione tutela dei più deboli, riferendosi all’affluenza di profughi che si stanno drammaticamente riversando sulle nostre coste.

Un’altra voce arriva da padre Alex Zanotelli, missionario dell’ordine dei Comboniani, nonché ispiratore e fondatore di più movimenti italiani che hanno l’obiettivo di creare le condizioni per una società solidale, tra i tanti, Rete Lilliput e il movimento “Beati i costruttori di pace”, di cui è parte don Albino, con cui ha condotto molte battaglie in nome della cultura della mondialità e per i diritti dei popoli. Per anni direttore di Nigrizia. L’Africa di padre Alex è l’Africa dei poveri del Sudan, dei disperati reietti delle baraccopoli  Korogocho in Kenya, dove ha vissuto per anni. La visione della vita dall’atra parte, apre il nuovo orizzonte del vedere, del vivere, del capire, ribalta la visione globale del mondo e della sua umanità.

Le parole di padre Alex Zanotelli:

L’Alto Rappresentante della politica estera della UE, Federica Mogherini, sostenuta a spada tratta dal governo Renzi, da settimane sta premendo per ottenere dall’ONU il mandato per un’azione militare con lo scopo di distruggere i barconi degli scafisti nelle acque libiche e bloccare così l’esodo dei profughi. L’Italia sta brigando per essere capofila di questa  coalizione militare che, con un’operazione navale e anche terrestre (così sostiene il Guardian) andrà a colpire gli scafisti.alex 2

Eppure se c’è una nazione che dovrebbe defilarsi è proprio l’Italia, particolarmente odiata dai libici come  ex-potenza coloniale. Quando la Libia è stata una nostra colonia, noi italiani abbiamo impiccato e fucilato oltre centomila libici. Non contenti abbiamo partecipato attivamente a quella assurda guerra, iniziata dalla Francia e dall’Inghilterra nel 2011 per abbattere il regime di Gheddafi, che ha portato all’attuale situazione caotica della Libia. Ed ora l’Italia si prepara a guidare un’altra azione militare che, con il pretesto di salvare i profughi da morte nel Mediterraneo, creerà un altro disastro umano.

Infatti anche se riuscissimo a distruggere i barconi degli scafisti(non sarà così facile!), non faremo altro che aggravare la situazione di milioni di profughi sub-sahariani, mediorientali e asiatici intrappolati ora in un paese in piena guerra civile. Amnesty International, in un suo recente rapporto parla di massacri, abusi, violenze sessuali, torture e persecuzioni (49 cristiani provenienti dall’Egitto e dall’Etiopia sono stati decapitati) perpetrate contro i profughi. “Non è più possibile chiudere gli occhi”, afferma Philip Luther di Amnesty “e limitarsi a distruggere le imbarcazioni dei trafficanti senza predisporre rotte alternative e sicure. Altrimenti condanneremo a morte migliaia e migliaia di rifugiati, ma questo avverrà lontano dai ‘ casti ‘occhi degli europei e dai media”

Il governo di Tobruk del generale Khalifa Haftar (sostenuto dall’Egitto) ha risposto: ”Bombarderemo le navi non autorizzate.” E anche l’ambasciatore libico all’ONU ha parlato di intenzioni “poco chiare e molto preoccupanti. Purtroppo le intenzioni sono ben chiare: è guerra!

Noi invece diciamo NO a un altro intervento militare della UE, capitanata dall’Italia. E’ mai possibile che questa nuova avventura militare italiana avvenga senza una discussione in Parlamento? E’ mai possibile il silenzio quasi totale dei partiti politici su questo argomento?alex zanotelli 1

Dobbiamo chiedere invece all’UE e all’Italia di imporre un embargo sulla vendita di armi ai ‘signori della guerra’ in Libia. Chiediamo altresì alla UE di fare pressione sulla Tunisia e sull’Egitto perché questi due paesi confinanti aprano le loro frontiere per accogliere i rifugiati intrappolati in Libia. Ma l’UE dovrà poi concordare con l’Egitto e la Tunisia l’apertura dei corridoi umanitari per permettere ai rifugiati di arrivare in Europa. Questa sì sarebbe una vera soluzione per i profughi e segnerebbe la sconfitta degli scafisti e delle organizzazioni criminali.

Ma la via che noi stiamo seguendo è un’altra. E’ quella del Processo di Khartoum: trattare con i governi  dei paesi da cui provengono i profughi e costruirvi campi di raccolta nei paesi di origine, come il Sudan o l’Eritrea. Perseguendo questa politica, l’Unione Europea tramite il Fondo Europeo per lo Sviluppo elargirà entro il 2020, 312 milioni di euro al governo eritreo, senza richiedere il rispetto dei diritti umani. Questi fondi sono stati sbloccati grazie alla visita in Eritrea di una delegazione italiana (24-26 marzo 2015) . Come italiani dobbiamo solo vergognarci! Purtroppo i nostri parlamentari, che dovrebbero controllare la nostra politica estera, dormono sonni tranquilli.

Chi pagherà questo protagonismo bellico italiano? Saranno proprio i profughi che il governo di Tripoli, vicino ai Fratelli Musulmani, incomincia già ad arrestare e a mettere in nuovi campi di concentramento. Saranno proprio i rifugiati a pagare più pesantemente per questa azione militare, inventata per salvare vite umane! Infatti il documento presentato all’ONU parla di “danni collaterali”. Quanta ipocrisia! “Si pensa di punire chi si occupa dell’ultimo tratto del viaggio- ha scritto il generale Fabio Mini- e non i governi degli stati che alimentano la violenza, la corruzione e la guerra, creando le condizioni dalle quali i migranti vogliono fuggire.”

Per questo mi appello a tutto il movimento della Pace , perché abbia il coraggio di dire NO a questo rigurgito di spirito guerrafondaio nel nostro paese. E’ ora di urlare che “la guerra è una follia” (come dice Papa Francesco).
Alex Zanotelli

 

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.