Tempo di lettura: 2 minuti

Brescia. Fresca di stampa arriva quasi in sintonia con la “nostra voglia” di evadere dalla restrizione negli spazi domestici di questo lungo anno la Guida della Ciclovia dell’Oglio, dai monti del passo del Tomale alla pianura dove il fiume Oglio abbraccia il Po.

Con i suoi 280 km l’Oglio è il quinto fiume d’Italia per lunghezza. La ciclovia ne segue tutto il corso, attraversando paesaggi tanto diversi quanto sorprendenti. Un viaggio di 280 km, tutto in territorio lombardo e gran parte bresciano, dai ghiacciai alpini al Po. È un percorso che attraversa paesaggi molto vari: i boschi e i pascoli della Valle Camonica, le rive del lago d’Iseo, le infinite campagne della pianura lombarda.

Un’esperienza alla portata di tutti, che attraversa magnifici scenari naturali ma anche territori ricchi di storia e cultura. Potrete conoscere i siti archeologici e le meravigliose pievi romaniche affrescate della Valle Camonica. Farete soste negli antichi borghi del lago, con le loro piazze e i loro portici.

Andrete alla scoperta della lunga pianura che da sud del lago arriva al Po, nei pressi di Mantova, ricca di oasi naturalistiche ma anche di castelli e palazzi incantevoli. È una lunga pedalata per chi ama andare alla scoperta dei tesori meno noti, per chi è curioso e ama lasciarsi sorprendere da un territorio ricco di meraviglie. Un viaggio tra luoghi lontani dai circuiti turistici, che vi conquisteranno con i loro ritmi lenti, la loro quiete, i loro antichi equilibri tra uomo e natura.

Paolo Patanè si presenta così: sono un milanese che da anni esplora, a piedi o in bicicletta, il territorio della propria regione (in realtà non solo quello…). Mi piace andare alla scoperta dei luoghi meno noti, delle tante meraviglie nascoste di cui l’Italia è piena. E ogni tanto li racconto su riviste, sul web o in guide come questa.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.