Brescia. “Il disegno è una cosa che, per me, c’è da sempre. Ho iniziato a farlo nel ’62. Disegno ogni cosa e mi piacciono gli animali…

Al Varesino Franco Matticchio, disegnatore di maestria e di delicata ironia, la Galleria dell’Incisione dedica una mostra con le tavole originali del nuovo libro di Franco Matticchio “Ho dimenticato l’ombrello”. A dialogare col suo lavoro saranno esposte le tavole di “Piove sul bagnato” create nel 1996 da Gigi Fasser. Dal 1 febbraio all’8 marzo, inaugurazione sabato 1 febbraio dalle ore 17, ingresso libero.

L’ombrello nero dall’eleganza retrò non è certo nuovo agli occhi dei frequentatori dell’universo di Matticchio. Non è raro riconoscerlo tra gli oggetti che popolano le sue storie, imbracciato da animali o da uomini in soprabito, utilizzato con comicità duchampiana per rovesciarne il senso o semplicemente in veste di silenzioso spettatore, discretamente poggiato nell’angolo di una scena.

Oggetto quotidiano legato a doppio filo agli artisti fin dagli albori delle avanguardie del Novecento, il parapluie torna protagonista di una serie di avventure proprio come talvolta accade nel mondo audiovisivo con uno spin-off dedicato ad un personaggio molto amato dal pubblico.

Anziché disperare in seguito al proprio abbandono, l’ombrello matticchiano approfitta della propria ritrovata libertà girovagando per il mondo e affrontando diverse situazioni, dalle più comuni alle più oniriche e surreali.

Sono oggetto della mostra le trenta tavole originali del libro “Ho dimenticato l’ombrello” edito da Vanvere Edizioni nel novembre 2019. Insieme alle opere di Matticchio sono esposte le dieci tavole originali di “Piove sul bagnato. Dieci idilli umidi” create nel 1996 da Gigi Fasser (Brescia 1934 – 1999) e raccolte in una cartella da Grafo Edizioni. Un omaggio a un’eccellenza bresciana dell’architettura e della grafica.

Nato a Varese nel 1957, Franco Matticchio ha esordito come illustratore sulle pagine del “Corriere della Sera”, per poi diventare nell’86 anche autore di fumetti, collaborando con numerose testate – tra cui “Linus” e il “New Yorker”.

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