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Vicenza – Oramai ci siamo. E’ al nastro di partenza la nuova edizione di Hoga Zait“, il Festival Cimbro, che prende il via martedì 12 luglio dai Comuni di Roana e di Rotzo, per un viaggio di undici giorni alla riscoperta delle radici e della Cultura Cimbra.

Hoga Zait, in cimbro, significa “il tempo della festa” ed è diventato uno dei principali appuntamenti culturali dell’estate nell’Altopiano dei Sette Comuni (Vicenza). La lingua cimbra è una lingua tedesca parlata ancora ai nostri giorni a Roana, a Giazza (Verona), nella Lessinia veronese e a Luserna, in provincia di Trento.

Nei secoli scorsi questa lingua tedesca era parlata in tutta la montagna compresa tra il fiume Adige ed il fiume Brenta, com’è confermato in molti documenti e come ai giorni nostri viene indicato da molti nomi di luoghi ancora usati anche se non più compresi nel loro significato.

Hoga Zait sarà una festa dunque che, come da tradizione, inizierà con la suggestiva cerimonia dell’accensione dei fuochi inaugurali (Hobanten Aan Bördar) e propiziatori situati nelle sei frazioni del Comune di Roana (Roana, Canove, Camporovere, Mezzaselva, Cesuna, Treschè Conca) e da Rotzo. Al suono delle campane dunque, si spegneranno tutte le luci dei paesi, e si accenderanno i falò.

Per tutta la durata del festival sono previste escursioni e visite guidate in alcune delle località più affascinanti dell’Altopiano, come quelle ai graffiti rupestri della Val D’Assa, attraverso un affascinate percorso alla scoperta degli antichi graffiti risalenti all’età del Rame.

Da non perdere, la visita al celebre Altar Knotto, una suggestiva formazione rocciosa a forma, appunto, di altare, a strapiombo sulla valle sottostante o la visita al Tanzerloch, la “voragine delle streghe”, una formazione carsica dal grande fascino e interesse naturalistico.

Tra gli appuntamenti più interessanti del programma la presentazione ufficiale del nuovissimo dizionario online Italiano-Cimbro, edito dall’Istituto di Cultura Cimbra di Roana e curato dal prof. Luca Panieri dell’Università IULM di Milano.

Sabato 21 luglio si svolgerà la classica fiaccolata e lo spettacolo delle Zelighen Baiblen al Parco delle Leggende, uno degli appuntamenti più suggestivi di tutto il cartellone, che da anni vede la partecipazione di migliaia di persone: una notte di suggestione per rivivere i miti ancestrali di orchi, sanguanej e anguane.

Il Festival si chiuderà domenica 22 luglio con l’imperdibile concerto al Palatenda di Roana dei “Luf“, gruppo folk-rock della Valle Camonica, terra che ispira quasi tutte le loro canzoni, rigorosamente cantante in dialetto. Canzoni che parlano di vita comune e “camuna”, personaggie storie vere, nel senso più poetico del termine.

“Hoga Zait” è organizzato dal Comune di Roana e dalle Pro loco delle sei frazioni.

Il programma completo.

In vacanza a Roana.
Roana è uno degli otto Comuni dell’Altopiano di Asiago. Le sei Frazioni Camporovere, Canove, Cesuna, Mezzaselva, Roana e Tresché Conca contano poco più di 4.000 abitanti con le loro numerose contrade disseminate in un territorio molto vasto: circa 78 kmq di pascoli e boschi di conifere. L’altitudine media dei centri abitati raggiunge i 1.000 metri: l’ideale per una villeggiatura all’insegna della salute, dello sport, delle attività culturali legate ai Cimbri e alla Grande Guerra e adatta a tutte le età. Discendendo lungo il sentiero impervio e suggestivo della Val d’Assa, si scivola indietro nel tempo ammirando gli antichissimi graffiti risalenti all’Età del Ferro e del Rame, fonte inesauribile di approfonditi studi e ricerche.

Roana racconta anche storie più recenti: il passaggio delle due Guerre ha lasciato un segno indelebile in questi luoghi che diventano essi stessi monumenti alla memoria grazie a forti, trincee e musei: il ricchissimo Museo della Grande Guerra 1915-1918 a Canove, il Museo di Forte di Punta Corbin e la preziosa Colezione Rovini a Treschè Conca, il Forte Verena a Mezzaselva, il Rasta a Camporovere, il Forte di Campolongo, l’antica Caserma sul Monte Interrotto, il Salto dei Granatieri sul Monte Cengio, trincee, camminamenti, postazioni quasi intatte dal Monte Zovetto al Monte Lemerle di Cesuna, cimiteri militari nel Boscon e Valmagnaboschi di Cesuna. I più curiosi non potranno tralasciare una visita al variopinto Museo dei Cuchi a Treschè Cesuna: i popolari strumenti a fiato in terracotta provenienti da tutti i continenti.

Non mancano le strutture dedicate al tempo libero: campi sportivi, campi da tennis, bocciodromi, molte piste e uno stadio per il pattinaggio invernale e lo schettinaggio estivo, una piscina comunale aperta tutti i giorni dell’anno, un palazzetto dello sport polivalente ed altre strutture per lo sport e il tempo libero. Merita una menzione particolare il Laghetto della Lonaba in località Spilleck di Roana: gli ingenti interventi di ristrutturazione del laghetto artificiale l’hanno portato ad una condizione di naturalità con un centro di balneazione attrezzato.

Il visitatore più avventuroso potrà cimentarsi in divertenti parchi avventura come l’Acropark, un emozionante parco di divertimenti tra e sugli alberi, con ponti tibetani, liane e molti altri giochi, adatto a grandi e piccini, in prossimità del laghetto Lonaba e il Tanzer Park, l’adrenalinico parco che si sviluppa a ridosso del ponte di Roana, con una teleferica che attraversa tutta la valle, ponti tibetani e molto altro. Da visitare assolutamente i due nuovi parchi arte e natura di SelvArt a Mezzaselva e delle Leggende a Cesuna.

Mappe per passeggiate e mountain bike consentono di affrontare ogni giorno un percorso diverso anche per spostarsi da un paese all’altro, essendo minime le distanze che li separano.

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