Verona. Il Palazzo della Gran Guardia ospita la mostra di fotografie del Prix Pictet, il più importante premio a livello mondiale per la fotografia sul tema della sostenibilità, per la prima volta a Verona. Prix Pictet “Hope sarà esposta sino al 24 marzo.Nonostante la crisi in atto a livello globale ci può essere ancora speranza. Da qui nasce oggi “Hope”. Il lavoro dei 12 fotografi finalisti sottolinea la grande speranza del Prix Pictet, la scommessa che tutti noi facciamo sul futuro: che l’arte possa incoraggiare all’azione e trionfare là dove le parole, da sole, hanno fallito.

Prix Pictet, nato nel 2008 e inaugurato dal Presidente onorario, Kofi Hannan, è dedicato in ogni edizione a un tema legato alla sostenibilità per aumentare la consapevolezza sugli inarrestabili cambiamenti in atto e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’urgente necessità di agire.I fotografi protagonisti del percorso espositivo esplorano i modi positivi in cui l’umanità sta affrontando le crisi ambientale e sociale dei nostri tempi. Una fonte di ispirazione per tutti, anche nell’attuale contesto di crisi pandemica e di incertezza. Il tour mondiale proseguirà poi nelle città di Milano, New York, Shanghai, Singapore e Dublino, tra le altre. La vincitrice dell’ottavo Prix Pictet è Joana Choumali.

vincitrice dell’ottavo Prix Pictet Joana Choumali

La fotografa ivoriana è stata premiata il 13 novembre 2019 al museo Victoria & Albert di Londra, durante l’inaugurazione ufficiale della mostra, per la serie Ça va aller (Andrà bene), che si compone di fotografie scattate a tre settimane dall’attacco terroristico del 13 marzo 2016 a Grand-Bassam, in Costa d’Avorio.

Choumali è stata selezionata da una giuria indipendente presieduta da Sir David King, ex Special Representative for Climate Change del governo britannico, che ne ha descritto il lavoro come “una meditazione brillantemente originale sulla capacità dello spirito umano di trarre speranza e resilienza persino dagli eventi più traumatici”.

Un messaggio forte, d’impatto e quanto mai calzante rispetto all’attuale contesto storico. In ogni edizione del concorso, alle opere che meglio esprimono il tema viene riconosciuto un premio del valore di 100mila franchi svizzeri. Ogni edizione del Premio è stata dedicata negli anni ad un tema specifico che mira a promuovere il dibattito su problematiche legate alla sostenibilità. Questa ottava edizione, “Hope”, è stata preceduta da: “Water” (prima edizione) e poi “Hearth”, Growth”, “Power”, “Consumption”, “Disorder” e “Space”.

In questo contesto si inserisce l’organizzazione, da oltre dieci anni, del Prix Pictet, ad oggi il più importante concorso fotografico a livello globale, per aumentare la consapevolezza sugli inarrestabili cambiamenti in atto e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’urgente necessità di agire a favore di un modo più sostenibile.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.