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E’ inevitabile ricordare quando i “18 anni ” per i ragazzi significavano “coscrizione” con visita di leva e prossima partenza per il servizio militare, lasciare tutto e per 18 mesi doveva stare lontani da casa, per adempiere al primo impegno nei confronti della società, in un periodo fortunatamente di pace.

Allora si trattava di organizzarsi per trascorrere assieme qualche settimana, con base d’appoggio in casa di qualche coscritto e dove le varie mamme contribuivano a preparare da mangiare durante il giorno. Si girava per il paese portando il proprio tricolore, accompagnati anche da un suonatore di fisarmonica, è così le giornate si concludevano poi tutte le sere con il ballo aperto a tutti.

Oggi i tempi sono cambiati e così molti dei valori legati a quei giorni, come ad esempio il valore del tricolore, il senso di patria, l’amicizia e il bello dello stare assieme nella semplicità, assumono un aspetto diverso. Ma c’è anche chi non rinuncia a rievocare, per quanto possibile, la tradizione, programmando di trascorrere alcune giornate assieme.

Una volta queste giornate iniziavano dopo una notte trascorsa in giro per il paese, con secchi di calce e un grosso pennello impegnati a fare scritte sulle strade, che a volte toccavano qualcuno in modo non tanto elegante, anche se bonario, dando vita a vivaci diatribe. Ormai, dopo il divieto a scrivere sulle strade, le varie classi di coscritti che volevano rivivere quel momento si sono adeguate scrivendo su dei teli bianchi che poi venivano appesi in giro per il paese.

La cosa avrebbe dovuto essere molto meno impegnativa, ma invece è stata anche quest’anno un notte speciale finita alle ore piccole. Oggi queste immagini le abbiamo fissate con il nostro clic, come materiale d’archivio, a partire da quella centrale, con le firme dei coscritti, appesa all’edificio delle scuole, che si presenta come un invito a tutti a trascorrere insieme un momento d’allegria, nelle serate di giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 luglio presso il laghetto di Pieve Terzagni.

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