Soncino, Cremona. La storia della stampa si intreccia con il borgo di Soncino e con le vicende di una famiglia di ebrei provenienti da Spira, città tedesca situata vicino a Magonza. Il Museo della Stampa – Centro Studi Stampatori Ebrei Soncino organizza per domenica 18 Novembre, alle ore 10, un convegno a Barco di Orzinuovi in occasione dei 30 anni di attività del museo. Ingresso libero.

La tradizione ha sempre indicato nella tipica struttura a torre di via Lanfranco nel borgo fortificato, la sede della stamperia della famiglia ebrea dei “Soncino”. Un museo di grande interesse, che oltre al fascino della nascita della stampa, racconta la storia dell’eterna diaspora che le famiglie ebraiche hanno subito nei secoli, quella della famiglia “Soncino” (alcune volte le famiglie ebraiche prendevano il cognome del luogo di residenza) è sicuramente affascinate.

A causa delle numerose persecuzioni anti-ebraiche, la famiglia del medico-rabbino Israel Nathan fu costretta ad allontanarsi da Spira giungendo così a Soncino ove, sotto il benestare dei duchi di Milano, si insediò (1441) svolgendo inizialmente un’attività feneratizia. Proprio in quegli anni il borgo di Soncino viveva il suo rinascimento con un notevole sviluppo di iniziative artigianali, culturali e commerciali ed è in questa comunità tanto attiva che gli affari degli Ebrei prosperarono.

L’edificio, ora sede del museo, per la sua peculiarità di costruzione induce a credere che abbia avuto l’importante destinazione di stamperia e di abitazione per la famiglia ebrea che, con Israel Nathan, promosse la creazione di una stamperia a caratteri mobili.

Così scriveva Israel Nathan al figlio nel colophon del primo libro da lui stampato.
Tu costruirai l’edificio del mondo, innalzerai le corna della sapienza e produrrai libri mediante la stampa; in questo vi sono due utilità somme: l’una è che prestissimo se ne produrranno molti, fintanto che la terrà sarà colma di sapere, l’altra è che il loro prezzo non arriverà a quello dei libri scritti con la penna o con lo stilo e chi non avrà sostanze sufficienti per acquisti costosi li comprerà a vil prezzo e al posto dell’oro darà l’argento” Masseket Berakot, 1483.

L’antica bottega di Israel Nathan è da trent’anni sede del museo della Stampa, la visita offre la possibilità di poter osservare gli strumenti e le attrezzature impiegate durante il procedimento della stampa a caratteri mobili, consentendo di ammirare esemplari di macchine da stampa e permettendo, inoltre, la visione di mostre temporanee dedicate all’arte incisoria. Il percorso si snoda all’interno degli ambienti in cui ebbe sede la stamperia ebraica dei “Soncino”.

Una sala multimediale propone approfondimenti in merito alle tematiche esposte e alle offerte culturali del territorio. Una sezione del Museo è dedicata infine alla didattica e ai laboratori pratici, dove i visitatori possono comprendere l’evoluzione delle tecniche scrittorie ed il passaggio dal manoscritto alla stampa a caratteri mobili.

Le sale sono illustrate da chiare e brevi didascalie, arredate con caratteri mobili, lignei e metallici, compositoi ed antiche silografie. Dei pannelli iconografici presentano la storia della stampa, dei caratteri mobili e dei torchi, rievocando così, lo svolgimento di una giornata lavorativa nell’officina tipografica dei “Soncino” nel lontano 1480.

Nella sua piccola realtà, il visitatore può cogliere con un solo colpo d’occhio la varietà del mondo tipografico, attraverso alle macchine da stampa, ottocentesche e novecentesche, nonché agli accessori che lo caratterizzano.