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Trigolo, Cremona. Riecheggiano nelle sere di fine gennaio da 39 anni, dopo alcuni lustri di silenzio, I canti della Merla al paese di Trigolo nelle campagne cremonesi.Tradizione comune in tanti borghi della grande pianura, scomparsa o persa nella corsa alla modernità, rivive oramai in poche località.

Quest’anno in anticipo rispetto alla tradizione che vuole i giorni della merla a cavallo tra fine gennaio e il primo di febbraio, domenica 26 gennaio alle 18 la 39° edizione dei Canti della Merla in piazza Europa, con ingresso libero e gratuito. La tradizione si rinnova grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale e la collaborazione del Gruppo Volontari e dell’Associazione “Insieme ‘60”, che coinvolge il Gruppo Cantori guidati da Giovanna Stanga, per riproporre una tradizione di lunga data le cui origini si perdono nella notte dei tempi, rispolverando i vecchi tabarri e gli antichi scialli.

E’ dal 1981 che, ogni anno, anche se ormai soltanto come momento folkloristico d’aggregazione che coinvolge l’intera comunità, a Trigolo viene fatto rivivere uno dei riti salienti dell’antico calendario contadino nel quale, mediante il canto e l’accensione di fuochi, il mondo rurale cercava di propiziarsi il buon andamento del nuovo anno agricolo e, specialmente, della stagione d’allevamento dei bachi da seta, dalla quale i contadini traevano la più cospicua integrazione del magro bilancio familiare.

I riti propiziatori sono ancora oggi scanditi dagli stessi momenti che un tempo caratterizzavano questa antica usanza contadina: stornelli, falò, distribuzione di “cibi tradizionali della civiltà contadina”, accompagnati dalla mescita di “vin-brûlé” contro il freddo.

La riuscita estetico-espressiva del canto e delle rappresentazioni drammatiche del rito, avrebbe determinato il valore propiziatorio; se le soliste avessero cantato bene, con una voce nitida e forte, se le fucilate fossero state potenti e la mascherata finale avesse raggiunto l’obiettivo di coinvolgere tutti in un grande divertimento dissacrante e liberatorio, ci sarebbe stato un raccolto ottimo ed abbondante; viceversa si sarebbero tratti auspici sfavorevoli.

In caso di maltempo, la manifestazione si terrà nei locali della Biblioteca Comunale di Via Roma.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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