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Brescia. “I colori della notte” si propone come un festival, un percorso verso il buio fra libri, film, cinema, fumetti, fotografia, videoarte. Una zona franca dove proporre e produrre cultura in programma giovedì 27, venerdì 28 e sabato 29 giugno, presso il Cinema Nuovo Eden, la Galleria The Address, il Museo Nazionale della Fotografia.

Un’idea di festival, o meglio di kermesse, nella sua radice etimologica di festa popolare, con l’aura del sacro, che si svolga per gran parte durante la notte. Un progetto che configuri la notte come una zona franca in cui produrre e proporre cultura, che segni nuove possibilità d’incontro e interscambio. Uno spazio da riempire di cinema, musica, parole, performance, completamente racchiuso nella zona d’ombra di una realtà fuori orario.

Tre sono i colori: Il rosso delle passioni. Il bianco e nero delle differenze, Il giallo del thriller. I colori della notte invita a un percorso fra libri, film, cinema, fumetti, fotografia, in tre appuntamenti contrassegnato da tre blocchi cromatici: il bianco e nero, simbolo di eleganza e insieme di assoluto contrasto, capace di evocare con immediatezza differenze e conflitti sociali e non. Il rosso, indicatore di passioni e ossessioni travolgenti, in amore come nello sport. Il giallo, che tradizionalmente contrassegna il thriller, il fumetto, l’inchiesta giornalistica.

Concetto che ha informato tanti capolavori in ogni campo dell’arte e della cultura, la notte è una realtà-simbolo dai molti e opposti significati: momento di sospensione e cesura dal giorno, oasi di silenzio e intimità, di raccoglimento e preghiera, crogiolo di paura e caos, di passionalità e turbamento amoroso, luogo di magia, di riti e di mistero, di sonno e insonnia, di sogno e incubo, di rivelazione e confusione, metafora assoluta di nascita e di morte.

Il numero zero del festival si muove con rigore e fantasia, e non senza ironia, tra visioni e coniugazioni della notte sia reale che metaforica. Incontra alcuni suoi interpreti e protagonisti, a cominciare da un personaggio emblematico come Diabolik.

Il programma.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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