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Parma. Al via la VII edizione de “I Concerti del Boito”, 30 appuntamenti inseriti in Parma Capitale della Cultura 2020 e realizzati dal Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” in collaborazione con Comune di Parma – Casa della Musica, Università di Parma, Pastorale Universitaria di Parma.

I 250 anni dalla nascita di Beethoven, il 250° anniversario del viaggio di Mozart in Italia, che fece tappa anche a Parma, i 100 anni dalla nascita di Bruno Maderna e le Giornate della Memoria.

Sono i quattro filoni tematici da cui nasce la settima edizione de “I Concerti del Boito”, stagione concertistica organizzata dal Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma che, dal 22 gennaio al 28 maggio, propone trenta concerti a ingresso libero. Inserita nella programmazione di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020, la stagione avrà quattro sedi grazie al rinnovarsi di un sistema di collaborazioni con il Comune di Parma – Settore Casa della Musica, l’Università di Parma e la Pastorale Universitaria di Parma. “I Concerti del Boito 2020” si svolgeranno infatti nell’Auditorium del Carmine, nella Sala dei Concerti di Palazzo Cusani, nell’Aula Magna dell’Ateneo e nella Chiesa di San Rocco.

Gli appuntamenti inseriti nel tema “Beethoven 2020” esploreranno la musica del compositore di Bonn ma anche i suoi dintorni, ragionando su quello che ha significato questa produzione per i contemporanei e per le epoche successive. “Il viaggio di Mozart in Italia – Mozart in Erasmus” indagherà, attraverso la produzione mozartiana e quella coeva, il tema del viaggio di formazione, reale o figurato, di ogni musicista, facendo anche riferimento al progetto Erasmus e alle odierne relazioni didattiche con l’Oriente.

“Bruno Maderna, l’eclettico” sarà il titolo di una serie di concerti che ruoteranno attorno alla poliedrica creatività di Maderna, stimolo per esplorare anche altri repertori, a volte appartenenti a periodi storici lontani.

Tre infine i concerti riuniti sotto il titolo “Giornate della memoria” che proporranno delle riflessioni musicali sul tema dell’Olocausto. A questi trenta concerti seguirà, in autunno, il progetto “L. van Beethoven. Le Sinfonie trascritte”, con altri sei appuntamenti in cui i capolavori beethoveniani verranno proposti in trascrizioni cameristiche con pianoforte. Interpreti di tutti i concerti saranno i docenti e i migliori allievi del Conservatorio “Arrigo Boito”, con la partecipazione di attori e danzatrici professionisti.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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