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Brescia – “S. Mc. Conflitti dell’anima” è un libro, a firma del bresciano Fabio Bianchetti, di cui la primavera del 2016 ne attesta l’uscita in stampa, attraverso quella riuscita edizione, ispirata alla doppia dozzina dei capitoli mediante la quale si esplica la narrazione, che ne contempera i molteplici aspetti, in una accattivante versione.

Il titolo è individuabile ad effettiva promessa di ciò che, in copertina, l’attribuzione, attraverso la quale si condensa, pone nella qualità connotativa di una eloquente premessa, circa la materia trattata, presente nel testo in una stretta correlazione, evocata nel merito di quanto vi è sviluppato in una coerente dinamica di rappresentazione.

Si tratta di un romanzo a due protagonisti, l’uno maschile e l’altro femminile, emergenti nella narrazione di una duplicità tematica dipanata in una efficace estrinsecazione, relativa ai concetti esperienziali propri dell’essenza costitutiva sia della vocazione che della conversione.

“Guarire l’anima fa sì che si apra il cuore, così le parole dello scrittore scorrono fluide su fogli bianchi, prendono forma e non si fermano più”: scrive, nel contesto di una più diffusa prefazione al libro, Fiorella Lorenzi, precisandovi pure che “tutti abbiamo il nostro “dono”, la nostra arte, sin dai primi vagiti. Chi ne fa un lavoro, chi non lo prende mai in considerazione, oppure chi lo lascia nel cassetto del cuore per molto tempo”.

Il comprendere la via alla quale si è, in un certo senso, destinati ed agire di conseguenza, sembra apparire come fulcro trainante, in questo caso, di una narrazione che concorre, anche, a tratteggiare, tra le duecentosettanta pagine della pubblicazione, l’incisività comunicativa di un impatto stilistico rasente la percezione di suggestioni sensoriali.

conflitti_animaStante la personalità in conflitto del personaggio immaginario di nome Lucio ed il ruolo, invece, propositivo di nocchiera sulla via di una riappacificazione interiore, svolto da una tal ideata Suor Mariacaterina, il romanzo è fattibile anche di una possibile interpretazione di lettura efficacemente ispirata da un motivo d’azione psicopedagogico, caratterizzato dalla progressiva evoluzione favorita da un persuasivo intervento da parte della religiosa stessa, per sovvenire e per sopperire alle devianze del giovane menzionato.

L’ambientazione romanzata di una certa contemporaneità, adottata per la trama esplicitata, è quella dove trovano contestualmente posto due figure in contrasto fra loro, in uno stridente accostamento di peculiarità differenti.

Al lettore, le loro rispettive caratterizzazioni si mostrano a poco a poco, fra le righe di uno stile narrativo immediato ed al tempo stesso lessicalmente ricercato, per il tramite delle vicende stesse nei confronti delle quali, sullo sfondo di una conflittualità istintiva rivelatasi anche nella dicotomia ravvisata fra il male ed il bene, il libro offre quella risoluzione argomentativa che apporta un significato edificante alle traversie di un vicendevole sgrezzamento interiore, sperimentato nell’indotto di una interrelazione interessante le figure implicate, in una sintesi di significati valevole per entrambe.

Il compiersi, in tale contingenza, della missione solidaristica di Suor Mariacaterina, “presenza viva tra gli ultimi, per chi ha più bisogno”, aggiunge una ulteriore esperienza al suo mandato consacrato a Dio nel carisma religioso che le è di pertinenza, analogamente a ciò che, invece, trasmuta nell’animo del giovane, attraverso un sistematico percorso, irrorato da quei benefici influssi che mediante questa figura femminile si pongono, verso l’esempio di lei, in una congeniale corrispondenza.

Altra idea forte di questo romanzo, dove, per certi versi, “traspare tutto ciò che può cambiare”, è quella legata al tema del lavoro che pare, nonostante tutto, vada a riguardare Lucio nella sua metamorfosi instauratasi nei vagheggiati panni di un controverso eroe, pure in lotta con sé stesso, che, avendo saputo affrontare molteplici ostacoli, grazie all’aiuto della suora accennata, si distingue, infine, in un utile impegno, anche altruistico, oltre che di ascesa ad un esclusivo ruolo di servizio fideistico, nella propria comunità d’appartenenza.

Accanto all’autore, insieme ai referenti della “Compagnia della Stampa”, nell’ambito di una partecipata iniziativa cittadina di presentazione del libro, ha, fra gli altri, tenuto una serie di mirati interventi la giornalista Piera Maculotti che a Brescia, nel primo sabato del mese di maggio, ha pubblicamente contribuito a svelare alcuni significativi aspetti, inerenti la pubblicazione, fornendo alcune interessanti considerazioni, anche a modo di una diretta intervista rivolta al medesimo scrittore.

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

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