I Depositi a Risparmio, nello specifico quelli al Portatore, da oggi 4 luglio 2017 non potranno più essere emessi, né dalle banche né dalle poste italiane.

I vecchi libretti al Portatore sono la più antica forma di accumulazione del risparmio. Non possono avere un saldo netto superiore a 1.000 euro (nello specifico un valore superiore a 999,99) e sono chiamati così in quanto possono circolare come titoli “liberi”, ossia il titolare stesso può inviare chiunque a prelevare o versare sul conto di deposito. E’ proprio questa loro caratteristica fondamentale di facilità nella “consegna” a renderli maggiormente soggetti al rischio di riciclaggio di denaro.

Dal 4 luglio 2017, a seguito della modifica della normativa antiriciclaggio, di cui al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 2311:

  • è vietata l’emissione di libretti di deposito al portatore di qualsiasi importo.
  • è vietato il trasferimento dei libretti di deposito al portatore di qualsiasi importo.

Chi risulta essere ancora in possesso di libretti al Portatore, deve recarsi in banca o in posta per richiederne l’adeguamento entro e non oltre il 31 dicembre 2018, termine ultimo per non incorrere in sanzioni amministrative pecuniarie.