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Calvagese della Riviera, Brescia. Al fine di promuovere la conoscenza dei diritti umani La Fondazione Guido Piccini per i diritti dell’uomo onlus, indice un bando per premiare le migliori tesi di laurea magistrale sui diritti umani.

Per la partecipazione al concorso è richiesto il titolo di laurea conseguito nell’a.a.
2015/2016 e comunque entro il 31 luglio presso una qualsiasi Università della

Regione Lombardia. Le domande, redatte in conformità al modulo disponibile sul sito della Fondazione Guido Piccini, dovranno pervenire, pena l’esclusione, entro il termine del 1 agosto.

La ricerca allargata ad ogni campo, non condizionata da pregiudizi, da chiusure settarie o da logiche di potere, è lo strumento privilegiato della creazione di un mosaico dove i valori (solidarietà, giustizia, ricerca del vero…) sono il collante essenziale. Il dialogo, il confronto, la dialettica ne costituiscono il metodo. La Commissione Cultura della Fondazione al fine di incentivare questa modalità di ricerca indice ogni anno un premio per tesi di laurea.

Il tema dei diritti umani viene affrontato in tanti lavori di tesi da parte di studenti di svariate discipline, con prospettive e metodologie molto diverse: dalla storia alla filosofia, dalla politica al diritto, dall’antropologia all’economia, dalla sociologia alla medicina, fino allo studio di progetti e interventi di cooperazione e all’uso di nuove tecnologie capaci, in vari settori, di costituire risposte concrete alle violazioni e offrire inediti strumenti di tutela e promozione.

I diritti fondamentali, quindi, non solo come campo di ricerca teorico o giuridico, ma come pratica, progetto, obiettivo, sfondo dell’agire individuale e collettivo.

Al vincitore verrà assegnato un premio di mille euro soggetto alle trattenute fiscali previste per legge.

La fondazione Guido Piccini per i diritti dell’uomo ha due finalità essenziali: il lavoro culturale e la solidarietà a livello nazionale ed internazionale, con iniziative culturali e progetti concreti.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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