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Casalmaggiore, Cremona. Un bel tema, per una mostra: Pinocchio, le sue Avventure, che hanno ispirato pittori, registi, attori, artisti, educatori, psicologi; è straordinario rileggerle, anche in età diverse, perché riservano sempre sorprese.

Il burattino di Collodi è protagonista al Museo del Bijou dal 17 marzo al 15 aprile, con le opere di bijoux realizzati dalle fabbriche di Casalmaggiore e i gioielli disegnati dall’artista Giuseppe “Beppe” Pasciutti.

Come nella favola la mostra racconta di piccoli e bellissimi bijoux dalle collezioni del museo, databili entro gli anni Trenta del ‘900, mai esposti al pubblico. La cura dei particolari e l’iconografia pre-Disney dimostrano l’attenzione delle industrie bigiottiere di Casalmaggiore per le mode e le tendenze del momento, le strategie di marketing per accaparrare clienti e commesse, nella convinzione, azzeccata, che Pinocchio sarebbe stato un successo.

A partire da un progetto dell’artista lomellino Giuseppe “Beppe” Pasciutti, che alla favola collodiana si è ispirato per “Fiabesche giocosità per gioie d’ornamento: i gioielli di Pinocchio”, mostra sostenuta dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi nel ’97 e ora qui riproposta interamente, con i deliziosi disegni, preparatori e definitivi, e i gioielli che da quei bozzetti sono stati realizzati egregiamente da una azienda orafa di Valenza (AL).

Collaborando con Francesco Vitale, genius loci della ceramica, che ha saputo declinare in mille modi e pose il burattino di Collodi, insieme agli amici della Associazione Ceramicarte di Casalmaggiore; e Ornella Schiroli, che ai protagonisti della storia ha dedicato alcuni dei suoi più simpatici pupazzi in stoffa.

Non mancheranno le più originali e ricercate edizioni a stampa del libro di Pinocchio, reperite grazie alla collaborazione con la Biblioteca Civica Mortara di Casalmaggiore, disponibili al prestito, per ritrovare in classe, in famiglia, da soli o in compagnia, le suggestioni migliori per vedere e o (ri)disegnare eventi, emozioni, avventure di falegnami, burattini, gatti e volpi, Mangiafuoco e pesce-cani.

– Se la favola finisce con: “Come ora son contento di essere diventato un ragazzino perbene!…” e anche se siamo abituati a citare il libro di Collodi partendo dall’incipit: “C’era una volta… -Un Re, diranno i miei piccoli lettori…” –  dice Pamela Carena – Assessore alla Cultura del Comune di Casalmaggiore – invece questa volta si inizia dalla fine, da quel burattino diventato umano dopo le più forti, drammatiche, divertenti, educative vicissitudini: è cresciuto, ha preso coscienza di sé, ha fatto sbagli e scelte, incontrato bulli e amici, ingoiato medicine amare e pere deliziose, ha trovato la sua dimensione nel mondo scegliendo fra asini, lucignoli e fate, ascoltando il babbo, il grillo o il tonno, correndo con lumache e scansando i carabinieri. Di legno, ma dentro umano, prezioso: l’auspicio è che questa mostra possa, in qualche fiabesco, magico, modo, stimolare la parte migliore di ciascuno di noi, soprattutto, si spera, dei piccoli visitatori, perché se Pinocchio ha ancora da dire qualcosa a tutti, possa farlo anche grazie e attraverso questa mostra.-

Da segnalare il laboratorio: Disegniamo Pinocchio, in programma per sabato 7 aprile alle 15.30, un appuntamento per bambine e bambini con Beppe Pasciutti per creare originali disegni legati al mitico burattino di legno. Gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Lombardia, iscrizione consigliata a info@museodelbijou.it

Il Museo del Bijou di Casalmaggiore è unico in Italia, fondato nel 1986 a Casalmaggiore, storico e importante distretto di bigiotteria sorto nel XIX secolo, ospita oltre 20 mila pezzi di bigiotteria, dalla fine dell’Ottocento alle soglie del nuovo Millennio.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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