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Gattatico, Reggio Emilia. “Settant’anni fa, di questi giorni, la Costituzione entrava nella vita degli italiani. Più che le norme, se ne conosceva lo spirito. Anche gli analfabeti capivano che si entrava nel sogno della libertà, della giustizia, della pace. Rimanevano ancora le macerie morali e materiali di un tempo disumano, ma tutti sentivano che esse dovevano rimanere alle spalle e che una nuova umanità stava nascendo.” Scrive Albertina Soliani, presidente dell’Istituto Alcide Cervi.

L’Istituto Cervi inaugura con l’evento “Costituzione Repubblicana e doveri civili” in programma giovedì 15 febbraio a Casa Cervi alle ore 17 nella sala Genoeffa Cocconi, la riflessione sulla Costituzione e la democrazia cui sarà dedicata una parte significativa delle attività culturali nel 2018, 70esimo anniversario della entrata in vigore della Carta Costituzionale. Presiede e introduce Giorgio Zanetti, professore e direttore del Dipartimento Educazione e Scienze Umane di Università di Modena e Reggio.

I “Giorni della Costituzione” accompagneranno Casa Cervi a partire da questo incontro, passando per i grandi eventi e gli appuntamenti immancabili per l’Istituto, come il 25 aprile e il 2 giugno. Incontri, approfondimenti, riflessioni rivolti ad un pubblico vasto di giovani e adulti, studenti, amministratori, cittadinanza attiva, associazioni. Casa Cervi come la casa della Costituzione e dello spirito democratico nato dalla Resistenza.

– I giorni che oggi stiamo vivendo sono ancora quelli della Costituzione? – continua Albertina Soliani – Quei giorni erano pieni di speranza nel futuro. I nostri sono tristi, carichi di delusione, di rabbia, di paura. Allora i fantasmi di morte erano stati scacciati, adesso sembrano riaffacciarsi. Settant’anni dopo siamo smarriti, cerchiamo la sicurezza che allora era stata conquistata. A caro prezzo. Le Costituzioni costano. Quel sogno, e le parole che lo raccontano, oggi sono nelle nostre mani. Sono gli stessi di allora. Hanno la stessa forza di cambiare le cose. Le Costituzioni costruiscono le nostre vite. La differenza sta nei protagonisti, ieri loro, oggi noi. La bussola che allora segnò lo spartiacque fra civiltà e barbarie è la stessa che oggi può guidare i nostri passi. Non ve n’è un’altra…Alcide Cervi

Non di muri, fili spinati, barriere culturali e materiali vi è bisogno oggi, ma di apertura, dialogo, scambio e visione comune. Come allora. Non di parole gridate, ma di parole pacate e persuasive. Non di egoismo, ma di compassione. Come allora, vi sarebbe bisogno di eroi, di statisti. Che venivano dalla gente comune…

Continueremo a tenerla cara, la Costituzione, a Casa Cervi. La leggeremo insieme a voce alta, nella notte della vigilia del 25 aprile, la leggerà il popolo. Chiameremo i testimoni di oggi, coloro che la vivono dentro le sfide del nostro tempo e che portano con coraggio il suo messaggio di speranza nelle periferie della società e tra i giovani. Settant’anni dopo i Giorni della Costituzione sono adesso. Per una nuova Italia e una nuova Europa.-

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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